27 novembre 2023

22/30 - Laissez lire, et laissez danser...

Ero una lettrice forte.

Leggevo mediamente un paio di libri al mese; narrativa, essenzialmente, e qualche saggio di tanto in tanto. Ora meno, molto molto meno: ho sul comodino il "Viaggio al termine della notte" da agosto (agosto!!!) e me ne manca ancora circa un quarto. Non che non mi piaccia, anzi, ma non lo leggo. Nel frattempo però ho letto un paio di cosette più brevi e più adatte ad essere portate in aereo, l'"Elogio della follia" ad esempio: poche paginette divertenti.

L'interrogativo è pressante: perché non leggo più come prima?

Sicuramente gli occhi hanno il loro peso: dopo il problema alla retina non vedo più molto bene e leggere, soprattutto a letto, mi affatica. Ma questo spiegherebbe semmai sessioni di lettura più brevi, non inesistenti...
Mi dico allora che magari il problema è legato a una ridotta capacità di concentrazione, per cui mi viene più naturale passare il tempo in attività meno impegnative. Ma non è vero: se devo studiare lo faccio per ore e con costante attenzione.
Forse nella mia testa è radicata l'idea che la lettura è un'attività da tempo libero e quindi non mi viene da prendere in mano un libro se devo, che so, stirare, mentre un livello a Word Lines dura solo pochi minuti e quindi si può fare? Infantile...
E che dire della difficoltà che incontro nel reperire bei libri da leggere? Questo è oggettivamente un ostacolo, da quando vivo all'estero. Leggere narrativa in inglese o in francese è molto faticoso: la lingua letteraria non è mai banale e le mie competenze linguistiche non mi mettono al riparo da difficoltà interpretative, soprattutto quando si parla di sfumature di significato o modi di dire. Gironzolare nelle librerie e scegliere un volume che attira la mia attenzione senza preoccuparmi della difficoltà di comprensione è uno dei piaceri che più mi mancano dell'Italia...


3 commenti:

  1. Oggettivamente non so quanto ti stai radicando all'estero.. certo leggere in lingua locale aiuta anche il "change".. io leggerei in italiano..

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    1. È vero, ma diventa quasi una forma di studio più che piacevole svago. In italiano è meglio

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  2. anch'io leggo meno, la sera mi viene sonno e di giorno non ho tempo. e sbaglio acquisti di frequente.

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