25 febbraio 2026

Ti rivedo...




Ti rivedo nel tailleur blu gessato appeso da Mango, una sciarpa di seta bianca a sottolineare la scollatura.

Nel flacone di olio per capelli, profumato e setoso, che abbiamo comprato a Ventimiglia quell'anno che i miei ricci sembravano non volere proprio collaborare e che da allora ti ha sempre accompagnata (io, qui, non lo trovo...)

Ti rivedo nella scatoletta di plastica giallina della margarina Vallè, che tu tanto amavi e che io invece ho sempre trovato bugiarda. Nei dadi Star e nelle buste di purè Pfanni...

Nel tuo spazzolino, ancora nel bicchiere accanto a quello di papà, e nel vasetto della tua crema da giorno, una Shiseido in una confezione deliziosamente rosa; costa una fortuna ma a questo piccolo lusso non hai mai rinunciato.

Le tue foto, stampate malamente in casa su banale carte per fotocopie, ricoprono completamente la libreria dello studio di papà. La cartuccia a colori non basta mai...


11 febbraio 2026

Cos'è l'amore?




Ce l'ha chiesto Tommaso, sabato a cena. 
Io non ho una definizione,  e nessuno di noi ne aveva una a portata di mano, quindi ci siamo accontentati di elencare alcune forme nelle quali l'amore si manifesta:

1) Il desiderio di riparare ciò che si rompe: non si lasciano sedimentare rancori, non si lasciano cose non dette...
2) Lo sguardo rivolto al futuro: il we, il menu della cena, la prossima vacanza, un progetto di lavoro...
3) Il desiderio di condivisione: se non la racconto alla mia persona, questa esperienza non vale niente...
4) Il bene dell'altro che diventa prioritario rispetto al nostro desiderio

Questi sono i punti che ci sono venuti in mente.

Vi viene in mente altro?

06 febbraio 2026

Febbraio 2026

 ...ma 'sto Nettuno dove si è cacciato?

13 gennaio 2026

Gennaio 2026: Nettuno entra in Ariete...

 ...e comincia per i Sagittario un periodo di luce e pace.

Che si sbrighi, Nettuno, perché quando è troppo è troppo.

05 gennaio 2026

Le cose non dette

 "C'è intesa, si capiscono con uno sguardo!"

Frottole...

Non ci si capisce con uno sguardo, si immaginano cose che a volte sono vere e altre invece no, e sulla base di queste cose immaginate si costruiscono ragionamenti e vite.

Immaginiamo cose senza neppure la coperta della casualità pura: ci mettiamo dentro i nostri desideri e le nostre paure, tanto per cominciare, gli strascichi di vecchi malintesi mai del tutto compresi, qualche pensiero influenzato da ciò che crediamo ci stia succedendo attorno, una notte insonne oppure, al contrario, un sogno rassicurante; il nostro umore del momento, a sua volta influenzato dalla qualità del primo caffè  del mattino o da quell'odore di smog umido che ti si appiccica alle narici e non ti molla più fino a metà marzo.

Frottole, bisogna parlare, selezionando con cura le parole e strutturando il discorso perché sia il più chiaro possibile, a prova di scemo si diceva anni fa parlando dei documenti per la sicurezza nei cantieri.

A prova di scemo ma, soprattutto, a prova della deliberata cecità di chi vuole disperatamente e inconsapevolmente credere che quella cosa sia bianca e il nero non lo vuole proprio vedere.

 


08 dicembre 2025

Aspetto

Dopo un istante

Lentissimo, silente

Un fiocco cade

03 novembre 2025

Una volta...

È di nuovo una cosa intima, lasciate perdere se non ne avete voglia.

Qualche mese fa, forse l'ultima primavera, ricordo che gironzolavo nervosamente fra l'ingresso, lo studio e il soggiorno di questo appartamento che non sarà mai casa. Avevo voglia di sedermi con mia mamma, una tazza di caffè caldo in mano, a chiacchierare. Mi sarebbe bastato anche sedermi io qui e lei là, il telefono a bruciare i 1000 km di distanza.

Non le ho telefonato. Se avessi chiamato, lei avrebbe ripetuto meccanicamente le stesse 4 frasi che da tempo costituivano il suo repertorio: non va male ma neppure bene, dobbiamo aspettare che passi questo periodo, Tommaso e Matilde sono sempre contenti di fare quello che stanno facendo? poi mi spieghi come si fa la pastina...

Quel giorno non l'ho chiamata: avevo troppa voglia di una vera conversazione fra me e lei, e non l'ho chiamata.

Non sono pentita di non averlo fatto, non è questo, è che fa male la consapevolezza che non le parlerò mai più.