24 giugno 2026

È giugno, tempo di esami e di pagelle

 ...e sì, sono ancora viva.

Due notizie nei giorni scorsi hanno catturato la mia attenzione. Sia la prima che la seconda riguardano la bocciatura di studenti che non hanno raggiunto il numero di presenze minime legali perché l'anno scolastico possa essere ritenuto valido, o viceversa, la promozione in base a criteri di "umanità".

Nel primo caso si parla di una ragazzina gravemente malata, in coma da 18 mesi, nel secondo caso delle vittime dell'incendio di Cras-Montana: bocciati gli studenti svizzeri e promossi quelli italiani.

Chi non frequenta ma studia, avendo la possibilità di far valutare, tramite esami o verifiche concordate, le conoscenze acquisite lavorando individualmente, ovviamente può richiedere che le assenza vengano valutate sulla base delle ragioni individuali che hanno reso impossibile la frequenza. Penso a ragazzi malati o disabili, a chi vive isolato, agli sportivi professionisti...

Ma per chi non ha potuto non solo frequentare ma neppure studiare? Perché esigerne la promozione? È "umano" promuovere per compassione chi da capodanno è rimasto inchiodato in un letto di ospedale, dovendosi concentrare sulla sua guarigione e non su Platone e lo studio di funzione e si ritrova poi a settembre, seduto sì in aula coi suoi amici di sempre, ma nell'impossibilità di seguire le lezioni? Non li si obbliga a dover rincorrere 6 mesi di scuola, magari in mezzo a strascichi fatti di riabilitazioni e fisioterapie e sedute con lo psicologo?

La bocciatura non è una punizione, o almeno non dovrebbe esserlo. È un modo per garantire a ciascuno il tempo necessario per raggiungere gli obiettivi della scuola, obiettivi che sono sì di crescita umana ma anche di contenuti. Si vive anche senza Platone, per carità, ma privarli della possibilità di studiare quello che avevano scelto di sapere, questo sì che è disumano.

05 maggio 2026

Oceano



Aglaé (nome liquido, pelle di luna e sorriso serafico) la mia maestra di yoga, oggi ha concluso una fase della sua lezione augurandoci che il nostro core, i muscoli addominali profondi che tutto reggono, sia come il fondo di un vasto oceano, che resta calmo anche se in superficie si scatena una tempesta.

E questo è il mio augurio per voi: che possiate essere come il vasto oceano di Aglaé.

Namasté


30 aprile 2026

25 febbraio 2026

Ti rivedo...




Ti rivedo nel tailleur blu gessato appeso da Mango, una sciarpa di seta bianca a sottolineare la scollatura.

Nel flacone di olio per capelli, profumato e setoso, che abbiamo comprato a Ventimiglia quell'anno che i miei ricci sembravano non volere proprio collaborare e che da allora ti ha sempre accompagnata (io, qui, non lo trovo...)

Ti rivedo nella scatoletta di plastica giallina della margarina Vallè, che tu tanto amavi e che io invece ho sempre trovato bugiarda. Nei dadi Star e nelle buste di purè Pfanni...

Nel tuo spazzolino, ancora nel bicchiere accanto a quello di papà, e nel vasetto della tua crema da giorno, una Shiseido in una confezione deliziosamente rosa; costa una fortuna ma a questo piccolo lusso non hai mai rinunciato.

Le tue foto, stampate malamente in casa su banale carte per fotocopie, ricoprono completamente la libreria dello studio di papà. La cartuccia a colori non basta mai...


11 febbraio 2026

Cos'è l'amore?




Ce l'ha chiesto Tommaso, sabato a cena. 
Io non ho una definizione,  e nessuno di noi ne aveva una a portata di mano, quindi ci siamo accontentati di elencare alcune forme nelle quali l'amore si manifesta:

1) Il desiderio di riparare ciò che si rompe: non si lasciano sedimentare rancori, non si lasciano cose non dette...
2) Lo sguardo rivolto al futuro: il we, il menu della cena, la prossima vacanza, un progetto di lavoro...
3) Il desiderio di condivisione: se non la racconto alla mia persona, questa esperienza non vale niente...
4) Il bene dell'altro che diventa prioritario rispetto al nostro desiderio

Questi sono i punti che ci sono venuti in mente.

Vi viene in mente altro?

06 febbraio 2026

Febbraio 2026

 ...ma 'sto Nettuno dove si è cacciato?

13 gennaio 2026

Gennaio 2026: Nettuno entra in Ariete...

 ...e comincia per i Sagittario un periodo di luce e pace.

Che si sbrighi, Nettuno, perché quando è troppo è troppo.