13 giugno 2015

Produzione scritta

Una volta si chiamavano temi, ma la sostanza non cambia.
Nel corso di francese, nella classe di mio figlio hanno dovuto descrivere la loro scuola ideale. Lui ha "sognato" una scuola nella quale i bulli vengono sanzionati, le lezioni durano fino all'ultimo giorno (qui le ultime 2 settimane sono di mezza vacanza), in mensa nessuno lascia il tavolo sporco e in cortile i più grandi lasciano in pace i piccoli.
Nella classe di mia figlia invece hanno dovuto commentare la notizia di un preside che ha rimandato a casa una studentessa perché troppo succintamente vestita, ragionando di libertà e regole. Mia figlia ha dato ragione al preside perché, ha sostenuto, la scuola non è una passerella e un abbigliamento adeguato è preferibile.
Leggo nei loro testi il desiderio di un mondo ordinato, nel quale le regole esistono e vengono fatte rispettare.

Come posso spiegare loro che in Italia (e non solo) non va proprio così?

4 commenti:

  1. Mi complimento con te che hai educato molto bene i tuoi figli.Al giorno d'oggi è difficile trovare ragazzi con la testa sulle spalle.Buon mese di giugno,sperando che questo caldo infernale non duri a lungo.Olgica

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    1. Da bambini non sarebbe giusto sognare?
      Comunque temo che il "merito" (se di merito si può parlare) non sia mio :-)
      Ciao Olgica, a presto!

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  2. Flo, i tuoi figli sono splendidi!
    Abbiamo bisogno di loro per il prossimo futuro.
    Fa che non si rovinino cammin facendo.
    Complimentissimi a te!
    Buona settimana!

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    1. Carla Carla, giudichi i miei figli da due frasi scritte su un tema?!? Se vuoi ti racconto anche il resto ;-)
      Ciao e buona settimana!

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