11 dicembre 2012

Trasparente come l'acqua


Così è, secondo la sua maestra, la mia bambina.

Timida, un po' meno insicura dell'anno scorso, parla sottovoce e non si impone mai. Ispira fiducia nei suoi amici e l'amore folle di un bambino che, dalla seconda elementare, la guarda "con il cuore negli occhi".

Questa maestra, timidissima e dotata di una corazza difficilissima da scalfire (ma eletta da rospo grande "maestra più simpatica della scuola"!!!), riesce a descrivere i "suoi" bambini con immagini di pura poesia...

Quanto mi mancherà questa scuola?

28 novembre 2012

Piove


e mi si increspano i capelli.
Ho anche il mal di testa.
Stamattina avrei forse fatto meglio a starmene a letto

26 novembre 2012

uicchend

OK, scriviamo qualcosa....

1) sono stata dal dermatologo al quale ho mostrato una robina di poco conto ma che non se ne vuole andare. La conversazione è stata surreale:
IO: "Dottore, cos'è questa cosa?"
DOTTORE: "Non saprei (NON SAPREI, giuro!!!) potrebbe essere un fungo, una robina batterica o magari uno sfregamento meccanico contro la borsa dovuto ad una scoliosi che non sa di avere. Potrebbe anche essere allergia ai coloranti: lei indossa sempre questi pantaloni?"
IO: "No, dottore, giuro, ogni tanto li cambio..."
DOTTORE: "Bene signora sono 130 €, e mi chiami, mi raccomando, se non passa. Le serve la ricevuta?"
IO: "No dottore, mi servirebbero una diagnosi e una terapia. In mancanza mi accontento della ricevuta!"

2) La mia amicha questo we era contenta, e io con lei!

3) Il rospo grande ha perso la prima partita del campionato ed era molto, molto pallido e abbacchiato. Il basket, ha deciso, non è il suo sport... Esisterà uno sport adatto a lui?

12 novembre 2012

È andata male

Ne parlavo qui... Non è andata bene: niente trasferimento, niente Parigi, nessuna scuola nuova... resterà tutto desolatamente uguale a se stesso.
So che non dovrei lamentarmene perché ciò che resta uguale non è realmente desolante, ho le mie amiche, la mia casa tinteggiata di fresco, la mia famiglia (dalla quale non mi avrebbe fatto male allontanarmi un po'...) i miei figli conoscono questa realtà e non ne desiderano una diversa. Qui ho i miei punti di riferimento e dovrei esserne felice.
Dovrei, ma non lo sono. È che stavolta ci mancava solo tanto così, il mio sogno era così vicino, la porta sulla via di fuga sembrava spalancata e invece...

19 ottobre 2012

Di tutto un po'...

In queste settimane sono in vena di riflessioni ma poi non sono sufficientemente riflessiva da arrivare da qualche parte. Restano spunti, idee o anche solo sospetti.
UNO
Ma è proprio necessario sapere tutto e capire tutto? Se so tutto poi devo intervenire, prendere decisioni e si innescano meccanismi che, a volte, portano proprio lì dove non si vuole andare...
DUE
Ma è proprio necessario essere i più bravi a scuola? Se poi il risultato di tanto "talento" porta un bambino ad avere paura del kangaroo di matematica, allora non sarebbe meglio essere un po' meno bravi (o un po' meno consapevoli della propria bravura - e si torna al punto precedente) così da poter vivere serenamente?
TRE
Perchè so di avere ragione quando dico alla mia amica che deve accettare l'idea che un po' di sano egoismo può solo farle bene, che la ricerca della propria felicità è un sacrosanto diritto di ciascuno di noi e che sacrificare la sua idea di felicità al bene della sua famiglia è, alla lunga, un male e poi io mi sto preparando a fare esattamente la stessa cosa e sento di avere comunque ragione?
QUATTRO
Perchè la vita degli altri ci appare chiara, perchè ci sembra sempre possibile sgarbugliare i garbugli degli altri e i nostri invece no?

17 ottobre 2012

...però che stress!


So che è solo un piccolo problema, anzi probabilemnte non è neppure un problema: è solo un po' di sabbia nel letto o un sassolino (ma piccolo) nella scarpa, un pelucchino nell'occhio.
So che qualcuno, leggendo, penserà che non ho niente di meglio da fare che sottolineare queste inizie, però ho bisogno di raccontare e, se non lo faccio qui, dove mai potrei?

Dunque stiamo aspettando una risposta che potrebbe cambiarci la vita: cambierebbero città, lingua, abitudini, lavoro... cambierebbero davvero tante cose. Scuole. Amici. Squadra di basket e scuola di danza. Mille cose...

Da settembre aspettiamo questa risposta, ma che sia "una" e non, come sta succedendo, "una serie".

Prima è si, poi non si sa, poi forse però dopo, poi hanno preferito un altro, poi però tu non piaci a tizio e allora caio proverà a convincerlo, poi interviene sempronio che dice che tizio non conta e allora caio si fa da parte, poi interviene tizio e dice che sempronio non ha capito proprio bene perciò occorre organizzare un incontro: un pranzo a Basilea così ci conosciamo, poi però no perchè allora tizio si offende e non conviene...

Potrei andare avanti ma il senso di ciò che sta succedendo è chiaro, ed è chiaro anche perchè il nervosismo in casa cresce.

In questa situazione devo rispondere a RG che mi chiede dove andrà alle medie, a RP che mi chiede se può fare un'audizione alla Scala (ha sentito che una bambina della scuola è stata selezionata e vuole provarci anche lei... non sa neppure dov'è la Scala!!) e non so che risposta dare. Ovvio, rispondo "come se" non dovesse cambiare nulla ma io non lo so...

15 ottobre 2012

Piccola riflessione del lunedì mattina...


Questo fine settimana non sono stata bene: un piccolo disturbo per me completamente nuovo, doloroso si, ma per nulla grave. Non sapevo come affrontarlo per far passare il dolore e, ancora adesso, non sono sicura che sia competamente passato. Anzi, so per certo che non è ancora completamente passato.

E in tutto questo trambusto l'unico mio pensiero qual è stato?
"A me? Questa cosa strana è capitata davvero a me?"

Vivo in questa specie di bolla che mi protegge dai mali del mondo, una bolla ovviamente inesistente, che so che non esiste ma che mi ostino a sentire attorno a me e quando qualcosa capita (e le cose brutte capitano, oh se capitano!) la mia prima sensazione è incredulità.