Sabato pomeriggio il mio vicino di casa ci ha regalato una carpa e, sorridendo, mi ha detto "Adesso, signora, tocca a lei: si diverta!" e mi messo un mano un enorme sacchetto contenente il pesce più grosso che io abbia mai visto. Luccicava, era scivoloso e con le squame grosse come medaglioni, di un colore insignificante ma profumato di pesce fresco... sapeva di buono! Lungo forse 60 cm e di circa 4 Kg: pulirlo è stato un delirio!!
Alla sua vista mi sono sentita piccola, direi 11 anni e mezzo, e ho risentito l'odore polveroso di vecchi libri, l'odore che hanno le biblioteche quando nessuno si prende mai la briga di cambiare l'aria; mi sono rivista seduta ad un enorme tavolo, alle prese con uno schedario, oggetto mai visto prima, pieno di cartoncini recanti indicazioni relative a libri strani, da adulti bibliofili topi da biblioteca. Ed io persa lì dentro, spaesata e sola, alla ricerca di un testo semplice che mi raccontasse qualcosa sulle carpe, pesci di palude grossi e coi baffi, notizie adeguate alle ricerche di una bambina di prima media. Mia mamma, più spaesata e persa di me, mi aveva accompagnata, frettolosamente affidata alla bibliotecaria (che altrettanto frettolosamente aveva ricominciato a parlare con la sua amica) prima di scappare precipitosamente, probabilmente da mia nonna.
Al solo sentir parlare di una carpa mia mamma è tornata indietro di 30 anni, se è sentita spaesata e sola e trapiantata in un luogo che avrebbe dovuto esserle familiare e che invece non riconosceva più e che odiava dal profondo. E' ripiombata nella sofferenza di giorni senza luce, io e lei in auto, ferme al semaforo rosso a piangere, senza parlare.
Ieri le ho portato i bambini prima di venire in ufficio, bevendo un caffè mi ha chiesto "Sai cosa mi fa venire in mente la carpa?" ed io ho risposto "La mia ricerca i biblioteca." Abbiamo conservato lo stesso ricordo, io con lo stesso senso di smarrimento, lei con un senso di colpa che probabilmente non supererà mai.
Tempo fa mio papà mi ha raccontato di essere consapevole di quanto io abbia sofferto in quel periodo ma di non aver avuto scelta. Io penso che si ha sempre una scelta e che no, papà, non sarai mai consapevole di quanto io e la mamma abbiamo sofferto.
La società che non viene illuminata dai pensatori, finisce ingannata dai ciarlatani - de Condorcet
19 luglio 2011
13 luglio 2011
Le cose che non capisco - Seconda puntata
Non che la cosa mi sconvolga più di tanto, però mi fa ridere.
Nel mio Comune è stato approvato il piano di diritto allo studio che prevede, fra l'altro, l'introduzione di una tariffa uguale per tutti a pagamento del doposcuola.
L'opposizione si è opposta (!), alcuni sono rumorosamente usciti dall'aula rifiutandosi di votare.
Cosa mi fa ridere? La giunta è di sinistra, l'opposizione di destra!!!
Nel mio Comune è stato approvato il piano di diritto allo studio che prevede, fra l'altro, l'introduzione di una tariffa uguale per tutti a pagamento del doposcuola.
L'opposizione si è opposta (!), alcuni sono rumorosamente usciti dall'aula rifiutandosi di votare.
Cosa mi fa ridere? La giunta è di sinistra, l'opposizione di destra!!!
11 luglio 2011
Le cose che non capisco - Prima puntata
Mio cognato e sua moglie (ho fondate ragioni per credere che l'idea sia sua) il venerdì digiunano: assumono solo pane e acqua.
05 luglio 2011
La cosa che mi stupisce di più...
...nel mio rapporto coi miei figli è che per loro sono normali e scontate tutte le cose che per me sono frutto di scelte quotidiane.
Chi sposo? Papà
Dove abiteremo? A casa
Che lavoro farò? Il tuo
Come li vesto stamattina? Così
In quale scuola li iscrivo? La mia
Quale sport praticheranno quest'anno? Questo
Dove andremo in vacanza? Là
Quale auto compriamo? La nostra
Per loro è tutto ovvio, naturale e normale. Per me è sempre una scelta e quindi un rischio.
Ed è meraviglioso questo loro abbandonarsi a noi, con cieca fiducia.
Chi sposo? Papà
Dove abiteremo? A casa
Che lavoro farò? Il tuo
Come li vesto stamattina? Così
In quale scuola li iscrivo? La mia
Quale sport praticheranno quest'anno? Questo
Dove andremo in vacanza? Là
Quale auto compriamo? La nostra
Per loro è tutto ovvio, naturale e normale. Per me è sempre una scelta e quindi un rischio.
Ed è meraviglioso questo loro abbandonarsi a noi, con cieca fiducia.
01 luglio 2011
Ci sarò...
quando copierai il compito di inglese, per spiegarti che imbrogliare è sempre disonesto;
quando non avrai voglia di andare all'allenamento di basket, per spiegarti che la stanchezza non è una valida giustificazione;
quando ti verranno a noia le prove per il saggio, per spiegarti che si deve sempre portare a termine ogni impegno preso;
quando riderai del 5 in matematica di un amico, per spiegarti che una persona in difficoltà va aiutata e non derisa;
quando ti rifiuterai di assaggiare il cibo che hai nel piatto, per spiegarti che la dedizione di chi ha lavorato per te merita rispetto;
quando porterai a casa la pagella più bella del mondo, per spiegarti che una cosa è l'orgoglio per il proprio lavoro, altro invece è vantarsi spudoratamente.
Ci sarò per insegnarti la pazienza, il valore del lavoro, la riconoscenza, il rispetto delle regole e la consapevolezza che, se vuoi e se lavori sodo, puoi tutto. Anche cambiare le regole.
Sara: Bukowski ha detto che si salva il mondo salvando un uomo alla volta. Io ne ho due da far diventare grandi: parto avvantaggiata!
quando non avrai voglia di andare all'allenamento di basket, per spiegarti che la stanchezza non è una valida giustificazione;
quando ti verranno a noia le prove per il saggio, per spiegarti che si deve sempre portare a termine ogni impegno preso;
quando riderai del 5 in matematica di un amico, per spiegarti che una persona in difficoltà va aiutata e non derisa;
quando ti rifiuterai di assaggiare il cibo che hai nel piatto, per spiegarti che la dedizione di chi ha lavorato per te merita rispetto;
quando porterai a casa la pagella più bella del mondo, per spiegarti che una cosa è l'orgoglio per il proprio lavoro, altro invece è vantarsi spudoratamente.
Ci sarò per insegnarti la pazienza, il valore del lavoro, la riconoscenza, il rispetto delle regole e la consapevolezza che, se vuoi e se lavori sodo, puoi tutto. Anche cambiare le regole.
Sara: Bukowski ha detto che si salva il mondo salvando un uomo alla volta. Io ne ho due da far diventare grandi: parto avvantaggiata!
28 giugno 2011
http://27esimaora.corriere.it/articolo/stupro-di-gruppo-tra-ragazzidi-chi-sono-le-colpe/#more-1831
Di chi sono le colpe?
Esistono due modi diversi di impostare la società e le sue regole.
Da un lato si possono creare montagne di regole, obblighi e divieti, organizzare e descrivere minuziosamente ciò che si può o si deve fare e come tutto questo vada fatto, e ciò che non si può neppure immaginare di fare. Chi non rispetta le regole è fuori.
Dall'altro lato si possono demolire le suddette montagne, attribuendo alla liberta personale il rango di unico parametro di vita. In quest'ottica non esiste più nulla che sia giusto o sbagliato in sè, tutto dev'essere "contestualizzato". Chi non rispetta le regole è un grande, uno furbo da prendere ad esempio. Chi sbaglia in realtà è solo stato indotto in errore, poverino...
L'estrema libertà deve necessariamente implicare un'altrettanto estrema responsabilità per le proprie azioni nonchè rispetto per gli altri e per la loro libertà. Se le due cose non vanno di pari passo, allora è meglio tornare alle regole e ai divieti.
Mi rendo conto di aver scritto una montagna di banalità, ma è banale anche la domanda
Esistono due modi diversi di impostare la società e le sue regole.
Da un lato si possono creare montagne di regole, obblighi e divieti, organizzare e descrivere minuziosamente ciò che si può o si deve fare e come tutto questo vada fatto, e ciò che non si può neppure immaginare di fare. Chi non rispetta le regole è fuori.
Dall'altro lato si possono demolire le suddette montagne, attribuendo alla liberta personale il rango di unico parametro di vita. In quest'ottica non esiste più nulla che sia giusto o sbagliato in sè, tutto dev'essere "contestualizzato". Chi non rispetta le regole è un grande, uno furbo da prendere ad esempio. Chi sbaglia in realtà è solo stato indotto in errore, poverino...
L'estrema libertà deve necessariamente implicare un'altrettanto estrema responsabilità per le proprie azioni nonchè rispetto per gli altri e per la loro libertà. Se le due cose non vanno di pari passo, allora è meglio tornare alle regole e ai divieti.
Mi rendo conto di aver scritto una montagna di banalità, ma è banale anche la domanda
22 giugno 2011
10 cose che non sopporto - non in ordine di importanza
1) la violenza, soprattutto immotivata
2) la volgarità, che non è solo dire brutte parole. Anni fa fingevo di non capire i doppi sensi
3) le ingiustizie e, fra queste, il razzismo
4) le barbabietole
5) le generalizzazioni
6) le conversazioni banali e monotematiche (in effetti le conversazioni con mia suocera...)
7) l'abbigliamento inappropriato (all'occasione, al ruolo, all'età...)
8) le scarpe sporche o in disordine
9) i denti in disordine o, peggio ancora, mancanti
10) vedere gente dormire per strada in una città come Milano
11) chi arriva tardi ad un appuntamento
Ho messo insieme cose sciocche e cose pesanti come macigni. Non vuol essere superficialità, è solo un gioco
2) la volgarità, che non è solo dire brutte parole. Anni fa fingevo di non capire i doppi sensi
3) le ingiustizie e, fra queste, il razzismo
4) le barbabietole
5) le generalizzazioni
6) le conversazioni banali e monotematiche (in effetti le conversazioni con mia suocera...)
7) l'abbigliamento inappropriato (all'occasione, al ruolo, all'età...)
8) le scarpe sporche o in disordine
9) i denti in disordine o, peggio ancora, mancanti
10) vedere gente dormire per strada in una città come Milano
11) chi arriva tardi ad un appuntamento
Ho messo insieme cose sciocche e cose pesanti come macigni. Non vuol essere superficialità, è solo un gioco
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