La società che non viene illuminata dai pensatori, finisce ingannata dai ciarlatani - de Condorcet
22 aprile 2024
La mia città
18 aprile 2024
G
Ecco, sarebbe stato molto più onesto dire che non si pagano rette e neppure questo dato che tutte le scuole (tutte...) richiedono il versamento di contributi "volontari"...
In Francia (fino ai 15 anni, dopo non so) non si pagano i libri di testo che vengono forniti in prestito dalla scuola dietro versamento di una cauzione che nel 2014 era di 10€ a figlio, cauzione restituita se i libri sono in condizioni tali da poter essere riutilizzati l'anno successivo. Il resto si paga. Per clemenza eviterò di dire che però con 10€/anno si iscrivono gli alunni ai club sportivi, con altri 10€/anno a quelli di Performing Arts, con altri 10€/anno al pre e post scuola e che le scuole sono aperte dalle 7am alle 7pm.
In UK fino ai 18 anni (termine dell'obbligo formativo, l'obbligo scolastico è fino ai 16 anni) non si pagano libri né cartoleria (tutto, penne comprese se necessario) viene fornito dalla scuola. Si pagano i pasti e le uscite scolastiche, il tutto però finanziato in caso di necessità.
Eviterò di raccontare delle tasse universitarie e del perché , secondo me, in Italia ci si laurea poco (e male): ci saranno altre "Lettere" per questo!
15 aprile 2024
F
Ffff è il suono del fischietto quando parte il treno, e chissà che stavolta non arrivi nel posto giusto.
Ffff è il soffio di chi spegne la sua prima candelina o le sue prime 100, se ci si arriva con fiato adeguato. È il sibilo sottile di un palloncino scappato di mano, è il frullo delle ali di un cucciolino al suo primo volo (anche se per questo serve l'aiuto di una mamma attenta e di una r...), è il vento che canta fra i rami vestiti di giovani foglie, è disappunto a teatro, inappropriato apprezzamento per strada, richiamo per un cane felice
09 aprile 2024
Chiedo aiuto agli esperti di blogger
08 aprile 2024
E
Eh già, eh be', ma cosa ci vuoi fare?
Le cose vanno come devon andare e niente incide. Ci si può provare, certo, ma alla fine va' a capire e calcolare e pesare l'effetto delle tue azioni...
Ho latto da qualche parte che non possiamo sempre fare la "scelta giusta", ma possiamo sempre cercare di rendere "giusta la scelta". Sarà così?
14 marzo 2024
A pelle
Senza nessuna pretesa di competenza, preferivo Ratzinger a Bergoglio.
Mi piaceva il suo rigore, il suo radicamento nella tradizione, il suo coraggio nel denunciare i danni dei relativismi e quindi nel sostenere che se abbiamo ragione noi, loro devono avere torto. Mi piaceva la sua capacità di chiamare le cose col loro nome, con onestà e con la necessaria assunzione di responsabilità. Se Chiesa dev'essere, che lo sia in pieno, con la maiuscola e senza tentennamenti. Che senso ha una Chiesa che segue le mode? Per questo ci sono la politica e la morale corrente. Poi ognuno sia libero di scegliere se gli va bene appartenere a una Chiesa così: rigorosa, tradizionale e stabile, oppure no, e allora ne stia fuori, che non è mica obbligatorio.
Di Bergoglio faccio perfino fatica a ricordare il cognome.
A pelle, eh, niente di troppo ragionato.
Vado a prendere l'aereo...
12 marzo 2024
Così fan tutti
Prendo spunto da un film che non ho visto tratto da un libro che non ho letto per fare le mie considerazioni mattutine, bevendo un caffè.
Fidandomi di quello che si può leggere in rete, il film, La zona di interesse, parla delle quotidiane vicende di una famiglia tedesca che vive nelle immediate vicinanze del campo di Auschwitz, bellamente disinteressandosi di ciò che succedeva sotto il loro naso, come se il campo fosse una banale fabbrica di bulloni.
Arrivo velocemente al mio punto. Se io fossi nata, che so, nel 1920 e fossi cresciuta in quel clima là, in un mondo rigidamente diviso in buoni e cattivi, ricchi e poveri, nobili e gentucola, con l'idea di fondo, da tutti condivisa e talvolta pure verbalizzata, che se il Creatore ha messo una persona nella fila dei cattivi, dei poveri, della gentucola qualche ragione doveva pur averla e chi sono io per dubitare della bontà delle Sue ragioni... ecco, io Floriana sarei stata capace di ragionare con la mia testa (formata a quella scuola là) e di discriminare le Sue ragioni (ammesso che tali ragioni esistano, ma questo è un altro discorso) da quelle della morale corrente? E non parlo del partito o della politica, no: le idee di partito, la politica in genere sono questioni delle quali è necessario discutere e questo è risaputo da tutti, sono le regole del gioco. No, parlo della morale corrente, quelle idee talmente radicate nella nostra mentalità da essere universalmente considerate giuste per loro natura.
Insomma, sarei stata Giorgio Perlasca o Nelly Voskuijl?
PS: "Universalmente" merita un approfondimento. I codici morali variano da cultura a cultura, ma ogni cultura considera i propri come universali, non soggetti a critiche e validi per l'umanità intera. Quando qualche comportamento non rispetta i nostri codici morali, non lo percepiamo alla stregua di un semplice reato ma come un comportamento disgustoso, disumano. Colpisce i nostri istinti molto prima e molto più violentemente della nostra razionalità. Come l'amore è eterno finché dura, la morale è universale entro i confini della cultura che l'ha prodotta.




