22 aprile 2024

La mia città




La mia città è un contadino che si crede giovane e invece è soltanto un giovanotto, si crede colto ma ha solo studiato da geometra, si crede ricco ma ha solo soldi.

Compra la carne "in un posto che conosce solo lui"; per il pane, invece, orfano di Cornegliani, non ha ancora trovato un degno sostituto.

La domenica indossa il vestito buono e va a santificare la festa, poi scende in piazza, prende il caffè, compra il corriere e un vassoietto di boeri e torna a casa per pranzo.



18 aprile 2024

G


Gabanelli Gabanelli... l'ispirazione per il post di oggi mi viene servito su un piatto d'argento dall'ultimo servizio di DataRoom

Fra gli istanti 0'48" e 0'58" il video ci dice che "sappiamo poi che dalla materna in su, lo stato paga tutte le spese per l'istruzione  che per legge è obbligatoria fino a 16 anni".

La mensa è a pagamento, i libri di testo della primaria sono rimborsati dallo stato, ma non quelli delle due secondarie. Il materiale di cartoleria è a totale carico delle famiglie, così come tutti i libri e i materiali di supporto: narrativa (sì ci sono le biblioteche, quando ci sono e quando sono sufficienti), vocabolari, cartoleria per materie tecniche e artistiche tipo pastelli a cera, album di fogli, righe squadre e compassi, eccetera.

Ecco, sarebbe stato molto più onesto dire che non si pagano rette e neppure questo dato che tutte le scuole (tutte...) richiedono il versamento di contributi "volontari"...

(un liceo a caso...)

In Francia (fino ai 15 anni, dopo non so) non si pagano i libri di testo che vengono forniti in prestito dalla scuola dietro versamento di una cauzione che nel 2014 era di 10€ a figlio, cauzione restituita se i libri sono in condizioni tali da poter essere riutilizzati l'anno successivo. Il resto si paga. Per clemenza eviterò di dire che però con 10€/anno si iscrivono gli alunni ai club sportivi, con altri 10€/anno a quelli di Performing Arts, con altri 10€/anno al pre e post scuola e che le scuole sono aperte dalle 7am alle 7pm. 

In UK fino ai 18 anni (termine dell'obbligo formativo, l'obbligo scolastico è fino ai 16 anni) non si pagano libri né cartoleria (tutto, penne comprese se necessario) viene fornito dalla scuola. Si pagano i pasti e le uscite scolastiche, il tutto però finanziato in caso di necessità. 

Eviterò di raccontare delle tasse universitarie e del perché , secondo me, in Italia ci si laurea poco (e male): ci saranno altre "Lettere" per questo!

 

15 aprile 2024

F


F come quella volta che "Fuori tutti, c'è una fuga di gas", o come quando qualcuno per la prima volta mi chiama per nome, o come quando "Finalmente è arrivato Natale". 

Ffff è il suono del fischietto quando parte il treno, e chissà che stavolta non arrivi nel posto giusto.

Ffff è il soffio di chi spegne la sua prima candelina o le sue prime 100, se ci si arriva con fiato adeguato. È il sibilo sottile di un palloncino scappato di mano, è il frullo delle ali di un cucciolino al suo primo volo (anche se per questo serve l'aiuto di una mamma attenta e di una r...), è il vento che canta fra i rami vestiti di giovani foglie, è disappunto a teatro, inappropriato apprezzamento per strada, richiamo per un cane felice
 

09 aprile 2024

Chiedo aiuto agli esperti di blogger

In principio (era il Verbo... ma no, il mio principio è molto più banale...)
In principio Blogger mi mandava una mail comunicandomi che qualcuno aveva pubblicato un commento a un mio post. Adesso non succede più e questo comporta il rischio di lasciare un dialogo a metà, cosa maleducatissima!
Qualcuno sa come risolvere questa fastidiosa faccenda?
Grazie per l'aiuto 

08 aprile 2024

E

 


Eh già, eh be', ma cosa ci vuoi fare?

Le cose vanno come devon andare e niente incide. Ci si può provare, certo, ma alla fine va' a capire e calcolare e pesare l'effetto delle tue azioni...

Ho latto da qualche parte che non possiamo sempre fare la "scelta giusta", ma possiamo sempre cercare di rendere "giusta la scelta". Sarà così?

14 marzo 2024

A pelle

Senza nessuna pretesa di competenza, preferivo Ratzinger a Bergoglio. 

Mi piaceva il suo rigore, il suo radicamento nella tradizione, il suo coraggio nel denunciare i danni dei relativismi e quindi nel sostenere che se abbiamo ragione noi, loro devono avere torto. Mi piaceva la sua capacità di chiamare le cose col loro nome, con onestà e con la necessaria assunzione di responsabilità. Se Chiesa dev'essere, che lo sia in pieno, con la maiuscola e senza tentennamenti. Che senso ha una Chiesa che segue le mode? Per questo ci sono la politica e la morale corrente. Poi ognuno sia libero di scegliere se gli va bene appartenere a una Chiesa così: rigorosa, tradizionale e stabile, oppure no, e allora ne stia fuori, che non è mica obbligatorio. 

Di Bergoglio faccio perfino fatica a ricordare il cognome. 

A pelle, eh, niente di troppo ragionato.

Vado a prendere l'aereo...

12 marzo 2024

Così fan tutti

Prendo spunto da un film che non ho visto tratto da un libro che non ho letto per fare le mie considerazioni mattutine, bevendo un caffè.

Fidandomi di quello che si può leggere in rete, il film, La zona di interesse, parla delle quotidiane vicende di una famiglia tedesca che vive nelle immediate vicinanze del campo di Auschwitz, bellamente disinteressandosi di ciò che succedeva sotto il loro naso, come se il campo fosse una banale fabbrica di bulloni. 

Arrivo velocemente al mio punto. Se io fossi nata, che so, nel 1920 e fossi cresciuta in quel clima là, in un mondo rigidamente diviso in buoni e cattivi, ricchi e poveri, nobili e gentucola, con l'idea di fondo, da tutti condivisa e talvolta pure verbalizzata, che se il Creatore ha messo una persona nella fila dei cattivi, dei poveri, della gentucola qualche ragione doveva pur averla e chi sono io per dubitare della bontà delle Sue ragioni... ecco, io Floriana sarei stata capace di ragionare con la mia testa (formata a quella scuola là) e di discriminare le Sue ragioni (ammesso che tali ragioni esistano, ma questo è un altro discorso) da quelle della morale corrente? E non parlo del partito o della politica, no: le idee di partito, la politica in genere sono questioni delle quali è necessario discutere e questo è risaputo da tutti, sono le regole del gioco. No, parlo della morale corrente, quelle idee talmente radicate nella nostra mentalità da essere universalmente considerate giuste per loro natura

Insomma, sarei stata Giorgio Perlasca o Nelly Voskuijl? 

PS: "Universalmente" merita un approfondimento. I codici morali variano da cultura a cultura, ma ogni cultura considera i propri come universali, non soggetti a critiche e validi per l'umanità intera. Quando qualche comportamento non rispetta i nostri codici morali, non lo percepiamo alla stregua di un semplice reato ma come un comportamento disgustoso, disumano. Colpisce i nostri istinti molto prima e molto più violentemente della nostra razionalità. Come l'amore è eterno finché dura, la morale è universale entro i confini della cultura che l'ha prodotta.