05 novembre 2021

Piccola riflessione di un venerdì sera qualunque

 


Riflettevo che in natura la scomparsa di un bruco lascia spazio a una farfalla.

 Il genere umano è diverso: quando scompaiono le farfalle ecco apparire il bruco.

 Anzi, un vero e proprio verme, lasciatemelo dire

02 novembre 2021

Di quà o di là? (Rubando l'idea di Andrea)




Esco da casa mia e fatti pochi passi devo scegliere se andare a dx


...o a sinistra


Decido per la destra e passo davanti alla casa del mio vicino.


Il grosso papavero che decora la facciata onora Remembrance Day, tradizione inaugurata nel 1919 per ricordare i caduti della Grande Guerra. Infatti, alle 11 dell'undicesimo giorno dell'undicesimo mese l'Armistizio ha segnato la fine della guerra. Ancora oggi tutti gli inglesi decorano cappotti, targhe delle auto, case con questi "poppies": i bambini li disegnano e ritagliano, se ne trovano allegati alle riviste, i volontari di tutte le charities ne vendono esemplari in panno o metallo per raccogliere fondi. Vecchie signore li applicano ai loro cappelli, le amministrazioni li appendono ai lampioni delle strade... una commovente manifestazione di pubblico rispetto e sincera gratitudine. Attorno a metà mese,  il mio vicino sostituirà il grosso poppy con un'ancora più grossa slitta: l'importante è festeggiare!!!


Questo è uno scorcio del mio quartiere: una distesa di casette senza recinzioni, praticello davanti e un giardino un po' più grande dietro. Le strade si assomigliano tutte e, benchè io viva qui da ormai più di 4 anni, talvolta ancora mi perdo 😅
Come ogni quartiere che si rispetti, abbiamo un microbico parco giochi per i piccoli


...la scuolina elementare (che è anche dove voto in quelle rare occasioni nelle quali mi è consentito farlo)


...e l'ingresso all'area giochi-corsa-passeggiate fate un po' voi  


È un lungo percorso, con svariati accessi in punti diversi del quartiere e oltre (restando in campagna, si raggiunge il villaggio a nord e quello a sud della mia città, costeggiando canali e campi coltivati).
Ovviamente, fatti pochi passi occorre scegliere se andare a destra 


...o a sinistra


Oggi andrò a sinistra:


Veramente lo faccio sempre: il tratto di sentiero che piega verso sud è meno interessante. Meglio andare a nord; se l'intenzione è raggiungere i quartieri meridionali, se ne avrà l'opportunità più avanti, lungo il canale.



A cinque minuti di passeggiata si ha l'impressione di aver lasciato la città, vorrei che poteste sentire il profumo dell'aria...


Questa è la nuova espansione del quartiere, pochi metri di verde lasciato alla natura lo separano dal sentiero e, fra pochissimo, tornerà ad essere invisibile.



L'ombra lunga delle mattine invernali... non sono mai tanto alta e magra come in questa stagione!!
Attraversando il ponte sospeso, 


si supera la tangenziale, che sembra tanta roba ma, in realtà, è lunga di qui a lì (non sogghignino i milanesi...)


Dall'altro lato si trovano due sentieri paralleli: uno fra strada e canale, l'altro fra canale e campi. Io, pavida, considerando la pioggia di questi giorni e conoscendo il fondo del sentiero oltre il canale, per oggi ho deciso di camminare sul primo. Appena ghiaccia andrò sull'altro!

Bacche rosse occhieggiano dalle siepi di rose selvatiche...


Anche il sole occhieggia...


E si prosegue così, fra bellezze spontanee


...e tocchi umani


Arrivo, come mio solito, al ponte n4, faccio tana e torno indietro


Stavolta cammino col sole neglli occhi, che regala scorci suggestivi (ma io, pessima fotografa, non sono capace di render loro giustizia)

Di nuovo il ponte sospeso, che vi risparmio, di nuovo una scelta fra destra e sinistra (destra, cambio strada), e subito dopo ancora, ma stavolta sinistra


Pochi passi, e mi ritrovo nel cuore della nuova espansione del quartiere: casette...


...casone


...tracce di bambini


Arrivata all'altezza della scuolina elementare, decido coraggiosamente, sprezzante del pericolo, di oltrepassare il cancelletto pedonale...


...e avventurarmi lungo il fiume
 

Il sentiero, protetto da rari, fragili parapetti...


... conduce all'ennesimo ponte sospeso



...attraversato il quale, ormai infangata fino alle caviglie...



...chiudo il cerchio della mia passeggiata, giungendo a casa.

 (Ispirandomi a https://andreasacchini.blogspot.com/2021/09/la-mia-camminata-tipo-tra-degrado-e.html)










31 ottobre 2021

La versione di Chiara

Un amore che "ci capiamo"
Rispetto
Una casa piena di musica, quella bella
Una casa piena di libri
La "mia" casa
Chiacchiere fra pochissime amiche, (anche questa è intimità)
Un caffè, o un tè, o un bicchiere di buon vino a seconda dell'ora 
I miei figli e le loro confidenze 
L'estate del nord: cieli tersi, un tepore appena percepibile e luce infinita
L'autunno e i suoi colori
Le mie gatte che fanno le fusa
Camminare lontano da tutto

No
Rumore
Chiacchiericcio superficiale e banale
Invidia, rancore, cose non dette, sottintesi
Caldo che sfinisce e fa sudare 
La sporcizia, quella morale, che non si lava via con una doccia
Avarizia di tempo e di sentimenti, aridità come ha detto Chiara
L'incapacità di comprendere e apprezzare la fatica degli altri, egocentrismo 
L'attenzione ossessiva a minuzie di nessun conto
La mancanza di luce. Non il buio notturno, quello è una benedizione. Intendo nebbia, caligine, smog... sfumano i contorni, ovattano la percezione 
Il cambio dell'ora, da legale a solare: stasera sarà durissima 😅


30 ottobre 2021

Sì o no

 


Quando da bambina andavo a far compere con mia mamma, se ero indecisa su qualcosa il suo suggerimento per trarmi d'impaccio era: "Se non sai se ti piace oppure no, allora è no".

Avrei imparato crescendo che non è sempre così facile, che scarpe e cappotti non possono essere presi a paradigma dell'esistenza.

Ho imparato, soprattutto, che spesso la risposta alle domande importanti non è né sì né no, ma un ben più sfuggente "ni", e che oltre a destra e sinistra esistono diverse possibilità: fermarsi a riposare sotto l'albero, ad esempio, o scegliere di battere un nuovo sentiero, che a seguire quelli già tracciati son proprio capaci tutti.


Sulle tre forme di intimità (Ce ne sono altre?)

 


(immagine remobassetti.it)


Riflettevo...

Esiste l'intimità fisica, che tutti crediamo di conoscere benissimo e che pertanto non vale la pena di indagare. Fatta di baci&abbracci, è facile da riconoscere e da definire. Passiamo oltre.

Esiste poi una forma di intimità che chiamerei "intellettuale". È alla basa di certe favolose conversazioni, quando due cervelli in sintonia si parlano (fuochi d'artificio, scansatevi!). Talvolta è una intimità sbilanciata, perchè magari uno dei due cervelli è più abile dell'altro, perchè più erudito o più esperto; oppure perchè uno dei due è in soggezione, riconoscendo, magari a torto, prerogative "alte" all'interlocutore. Diventa invece meravigliosa quando i rapporti di equilibrio sono bilanciati, e le conversazioni sono davvero scambi di opinioni alla pari, senza che nessuno, presuntuosamente, si arroghi il ruolo di guida, nelle sue infinite forme. Questa, a mio parere, è la vera intimità intellettuale.

Esiste infine una forma di intimità che chiamerei quotidiana, Fatta di piccole cose, è difficile da descrivere; la si riconosce da dettagli che talvolta sfuggono anche a chi ne gode i frutti. Lasciare spazi di solitudine e silenzio avendo fatto spazio in bagno e nell'armadio per i suoi oggetti. Fare entrare con semplicità, entrare con naturalezza. Accogliere la sua vita nella routine della mia, adattandola (perchè è così che si fa) ma non stravolgendola (perchè non è così che sento il cambiamento). È contemporaneamente conseguenza e causa di una vicinanza (fisica e mentale, ma senz'altro più mentale che fisica) costante, discreta e premurosa. È fragile, ha a che fare con i nostri limiti, limiti che si spostano continuamente man mano che l'intimità cresce. Ha il calore e la dolcezza di una tazza di cioccolata calda ma, come questa, può essere stucchevole e ustionante. Non tutti ne sono capaci, per alcuni resterà sempre una forma di intrusione (agita o subita o entrambe): certe relazioni, anche importanti, si chiudono per questa ragione (e parlo, purtroppo, per esperienza personale... ah com'è difficile crescere!)

Il punto è che, presa singolarmente, nessuna di queste tre forme di intimità sarà mai sufficiente, e individui diversi richiedono diverse... proporzioni (?). L'armonia fra le nostre ideali "proporzioni" è importante.

O magari ci sono altre intimità e io non le vedo?

PS: ho riletto e, ok, sembra una relazione più che un post 😅😅 abbiate pazienza, pliiizzzz...

08 ottobre 2021

Giovedì gnocchi, venerdì...


Gli inglesi non amano cucinare, sarà per questo che mangiano male. Talvolta, però, la loro pigrizia è all'origine di ricettine deliziose e velocissime, come questa.
In una ciotola unite velocemente 150 gr di burro non salato a 300 gr di farina e 300 gr di zucchero di canna. Aggiungete anche mezza bustina di lievito. Otterrete un composto simile a sabbia: versatene metà in una teglia (la mia è 20 x 30 cm) e livellatelo col dorso di un cucchiaio, come a fare il fondo di una cheesecake. 
All'altra metà aggiungete 2 uova e 300 ml di panna acida. Mescolate velocemente e non preoccupatevi se l'impasto non è omogeneo. Versate il tutto nella teglia, direttamente sopra il primo strato, e livellate.
Aggiungete frutta tagliata grossolanamente: io ho usato le prugne (il loro gusto acidulo stempera la follia dei 3 etti di zucchero!), ma vanno bene fragole, pesche, albicocche... qualunque frutto di stagione.
40 minuti in forno a 160°C, ma verificate con lo stecchino la cottura: i forni sono animali strani, fanno sempre di testa loro!
E, mi raccomando: resistete alla tentazione di assaggiarla bollente ;-)

04 ottobre 2021

Cosmica

C ome granelli di sabbia nei sandali
O stinatamente si infilano nella mia mente
S ilenziosi pensieri (la solitudine fa questo effetto)
M aldestramente mediati da una razionalità 
I mpotente
C osa mai può un povero cervello contro la mia
A nima?