Io amo la luce.
Ho bisogno di luce come dell'acqua fresca quando fa caldo, come del gorgogliare dell'acqua nei pluviali quando sgela, come del crepitare delle fiamme nella stufa quando a Ponte nevica.
Quando, a Settembre, ricomincia la routine invernale fatta di sveglie prima dell'alba, scuola, ufficio, lezioni... quello che mi infastidisce non è tanto la routine tout court, quanto la certezza che, entro poche settimane, il mondo sarà buio. Qui, dove in inverno il sole sorge alle 8 e tramonta alle 4, la mancanza di luce è un problema serio: i ragazzi tornano da scuola accendendo le torce del telefono!
Ma poi arrivano le vacanze di Natale, e con loro le consuete due settimane in Italia. Iniziano attorno al solstizio d'inverno e, al nostro rientro... sorpresa! L'allungamento delle giornate è sensibile, bastano due settimane perchè, dalla nostra partenza al rientro, il miracolo si compia: non più torce al rientro da scuola, questo regalo di luce porta quel briciolo di tepore che invoglia a spuntare i primi piccolissimi germogli e il sogno di giornate tiepide e lunghe si fa promessa.
La società che non viene illuminata dai pensatori, finisce ingannata dai ciarlatani - de Condorcet
23 gennaio 2020
15 gennaio 2020
Dilemmi
Recentemente mio figlio ha raggiunto un bel traguardo per il quale ha lavorato sodo per anni: se l'è meritato!
Ovviamente, ho immediatamente informato i miei genitori, che stavano aspettando la risposta. Altrettanto ovviamente l'ho detto alle persone che in un modo o nell'altro l'hanno aiutato (nessuno fa niente da solo). L'ho poi comunicato, con dovizia di particolari ;-), alle persone che mi avevano chiesto di essere tenute al corrente: un paio di amiche, un paio di cugine... E fin qui (quasi) tutto normale.
Ma da qui in poi arrivano i problemi: cosa fare con le persone che conoscevano la strada intrapresa da Tommy ma non avevano chiesto niente, neppure per cortesia? Quelle persone che, se glielo dico, si infastidiscono ma se non lo faccio poi "l'hai detto a tizio che l'ha detto a me e io non lo sapevo e ho fatto la figura di chi viene tenuto all'oscuro eccetera eccetera..."?
E non sto parlando di estranei, parlo ad esempio di mio fratello, nella famiglia del quale c'è chi fa costantemente confronti considerando però solo quello che pare a loro e non il quadro generale.
E' una bella notizia che mi fa piacere condividere, ma so che alcuni pensano che questo sia equivalente a vantarsi, come se il senso fosse "lui ce l'ha fatta e tu no, cicca cicca...", come se alla notizia dell'ammissione all'università della figlia della mia amica un anno prima della maturità io avessi reagito con invidia anzichè con gioia sincera... ma si può essere così meschini?
Anni fa raccontavo del colloquio col professore di matematica di mia figlia, colloquio ridicolo in certe esagerate espressioni di stima. Il commento del mio interlocutore è stato lapidario e glaciale: sì, abbiamo capito che tua figlia è un genio. E pensare che io stavo ridendo del prof! Come classificare certe reazioni? Fastidio? Invidia? "Che palle questa parla solo della scuola"? Non so darmi una risposta, certo che ha fatto male e per un po' ho smesso di condividere belle notizie. Non avendo notizie brutte (ringraziando il cielo!), ho smesso di condividere tout court. Ma, così facendo, i legami si allentano: già vivo lontana, sembra proprio di voler tagliare i ponti.
Insomma, apparentemente non c'è una strada sicura: non dir niente a nessuno ha conseguenze, dirlo ne ha altre, dirlo a qualcuno sì e ad altri no ne ha altre ancora...
Avete una ricetta?
Ovviamente, ho immediatamente informato i miei genitori, che stavano aspettando la risposta. Altrettanto ovviamente l'ho detto alle persone che in un modo o nell'altro l'hanno aiutato (nessuno fa niente da solo). L'ho poi comunicato, con dovizia di particolari ;-), alle persone che mi avevano chiesto di essere tenute al corrente: un paio di amiche, un paio di cugine... E fin qui (quasi) tutto normale.
Ma da qui in poi arrivano i problemi: cosa fare con le persone che conoscevano la strada intrapresa da Tommy ma non avevano chiesto niente, neppure per cortesia? Quelle persone che, se glielo dico, si infastidiscono ma se non lo faccio poi "l'hai detto a tizio che l'ha detto a me e io non lo sapevo e ho fatto la figura di chi viene tenuto all'oscuro eccetera eccetera..."?
E non sto parlando di estranei, parlo ad esempio di mio fratello, nella famiglia del quale c'è chi fa costantemente confronti considerando però solo quello che pare a loro e non il quadro generale.
E' una bella notizia che mi fa piacere condividere, ma so che alcuni pensano che questo sia equivalente a vantarsi, come se il senso fosse "lui ce l'ha fatta e tu no, cicca cicca...", come se alla notizia dell'ammissione all'università della figlia della mia amica un anno prima della maturità io avessi reagito con invidia anzichè con gioia sincera... ma si può essere così meschini?
Anni fa raccontavo del colloquio col professore di matematica di mia figlia, colloquio ridicolo in certe esagerate espressioni di stima. Il commento del mio interlocutore è stato lapidario e glaciale: sì, abbiamo capito che tua figlia è un genio. E pensare che io stavo ridendo del prof! Come classificare certe reazioni? Fastidio? Invidia? "Che palle questa parla solo della scuola"? Non so darmi una risposta, certo che ha fatto male e per un po' ho smesso di condividere belle notizie. Non avendo notizie brutte (ringraziando il cielo!), ho smesso di condividere tout court. Ma, così facendo, i legami si allentano: già vivo lontana, sembra proprio di voler tagliare i ponti.
Insomma, apparentemente non c'è una strada sicura: non dir niente a nessuno ha conseguenze, dirlo ne ha altre, dirlo a qualcuno sì e ad altri no ne ha altre ancora...
Avete una ricetta?
07 gennaio 2020
Anche i genitori sono figli
L'ultimo a morire è stato Pino, mio nonno paterno. Aveva da poco compiuto cent'anni: entrato in ospedale poco prima di natale per una bronchite di poco conto, ha semplicemente smesso di mangiare, lasciandoci dopo poche settimane.
Uscendo dal cimitero il giorno del funerale, ho sentito mio padre dire a mia madre "Ecco, Angela, adesso siamo davvero soli".
20 dicembre 2019
Interpretazioni
Tommy ha fatto colloqui di ammissione per un'università. Sul modulo di convocazione, alla voce "dress code", c'era scritto che non era richiesto nessun particolare abbigliamento, di indossare pure ciò che mette a proprio agio i candidati.
Gli inglesi, abituati a presentarsi a scuola in giacca e cravatta, si sono accontentati di mettere una maglia di lana sopra la camicia, l'unico italiano presente (oltre a Tommy...) aveva scelto una felpa discreta al posto del golf di lana, i due americani si sono presentati con la tuta di triacetato, quelle lucide e scivolose!!
Diverse interpretazioni di "wear whatever's comfortable"!
16 dicembre 2019
Come potrei non commentare le elezioni in UK?
Non posso, e quindi commento.
Man mano che la campagna elettorale procedeva e che la data delle elezioni si avvicinava, diventava sempre più chiaro che avrebbe vinto Boris, anche se non avrei mai pensato con tanto vantaggio.
Ho sempre sostenuto, però, che una cosa è il referendum e un'altra le elezioni politiche e che confondere le due cose sia sbagliato, così c'è gente che dice di aver votato BJ per avere la garanzia che qualcuno chiuda 'sta faccenda della Brexit e si possa finalmente andare avanti: la vignetta che ritrae il povero elettore britannico con una molletta sul naso e la matita in mano ha raggiunto lo scopo; opposto, ma l'ha raggiunto.
Il punto è che JC ha fatto campagna elettorale pro Boris fin dall'inizio: come si fa a sostenere che le scuole private vadano chiuse perchè sono migliori delle pubbliche? Come si può sostenere di voler nazionalizzare le aziende private che si occupano di servizi pubblici (trasporti, gas-acqua-elettricità) pagandole con i titoli di stato? Come si può sostenere la causa palestinese appoggiando movimenti antisemiti? Più in generale come si può minimizzare le responsabilità dei terroristi islamici pensando che questo non abbia conseguenze sull'opinione pubblica, in un Paese nel quale attentati di matrice islamica non sono poi così rari? Ma soprattutto, visto il frangente: come si può non dire mai, MAI, con chiarezza quali sono le intenzioni labour a proposito della Brexit?
E Jo Swinson? Lei, geniale statista, ha detto che avrebbe "annullato" il risultato del referendum. Non che ne avrebbe indetto un secondo, cosa a mio parere sacrosanta. No: avrebbe cancellato il risultato del primo, dichiarando apertamente di infischiarsene dell'opinione democraticamente (ancorchè superficialmente, ma questa è solo la mia ipotesi) espressa dagli elettori britannici tre anni fa. Ma perfino io che sono la classica "casalinga di Voghera" capisco che non si può e non si fa!
In questo desolante panorama, i Tories hanno vinto in costituencies nelle quali non avevano mai preso più di una manciata di voti: qui i dati.
L'affluenza non è stata massiccia (67%, meno del 68% del 2017 e meno del 72% del referendum), ma evidentemente va bene così: stavolta non è più sostenibile l'alibi del "non avevamo capito l'importanza del voto, per questo non siamo andati a votare". Chi ha voluto, è andato e ha votato. Chi non si è scomodato si adegui.
PS: è già partita la campagna per riportare l'UK in EU!
Man mano che la campagna elettorale procedeva e che la data delle elezioni si avvicinava, diventava sempre più chiaro che avrebbe vinto Boris, anche se non avrei mai pensato con tanto vantaggio.
Ho sempre sostenuto, però, che una cosa è il referendum e un'altra le elezioni politiche e che confondere le due cose sia sbagliato, così c'è gente che dice di aver votato BJ per avere la garanzia che qualcuno chiuda 'sta faccenda della Brexit e si possa finalmente andare avanti: la vignetta che ritrae il povero elettore britannico con una molletta sul naso e la matita in mano ha raggiunto lo scopo; opposto, ma l'ha raggiunto.
Il punto è che JC ha fatto campagna elettorale pro Boris fin dall'inizio: come si fa a sostenere che le scuole private vadano chiuse perchè sono migliori delle pubbliche? Come si può sostenere di voler nazionalizzare le aziende private che si occupano di servizi pubblici (trasporti, gas-acqua-elettricità) pagandole con i titoli di stato? Come si può sostenere la causa palestinese appoggiando movimenti antisemiti? Più in generale come si può minimizzare le responsabilità dei terroristi islamici pensando che questo non abbia conseguenze sull'opinione pubblica, in un Paese nel quale attentati di matrice islamica non sono poi così rari? Ma soprattutto, visto il frangente: come si può non dire mai, MAI, con chiarezza quali sono le intenzioni labour a proposito della Brexit?
E Jo Swinson? Lei, geniale statista, ha detto che avrebbe "annullato" il risultato del referendum. Non che ne avrebbe indetto un secondo, cosa a mio parere sacrosanta. No: avrebbe cancellato il risultato del primo, dichiarando apertamente di infischiarsene dell'opinione democraticamente (ancorchè superficialmente, ma questa è solo la mia ipotesi) espressa dagli elettori britannici tre anni fa. Ma perfino io che sono la classica "casalinga di Voghera" capisco che non si può e non si fa!
In questo desolante panorama, i Tories hanno vinto in costituencies nelle quali non avevano mai preso più di una manciata di voti: qui i dati.
L'affluenza non è stata massiccia (67%, meno del 68% del 2017 e meno del 72% del referendum), ma evidentemente va bene così: stavolta non è più sostenibile l'alibi del "non avevamo capito l'importanza del voto, per questo non siamo andati a votare". Chi ha voluto, è andato e ha votato. Chi non si è scomodato si adegui.
PS: è già partita la campagna per riportare l'UK in EU!
10 dicembre 2019
L'Italia e il suo declino
Numero di brevetti Abitanti Brevetti /100.000 ab. PIL procapite
Germania 31.583 83.000.000 38 46.341
Francia 19.186 67.000.000 29 39.552
UK 6.832 66.000.000 10 40.150
Corea del Sud 89.227 51.500.000 173 36.519
USA 144.413 327.000.000 44 55.700
Cina 345.959 1.393.000 000 25 16.195
Svizzera 4.872 8.500.000 57 59.000
Italia 9.787 60.000.000 16 33.333
Spicca per la sua pochezza l'UK, che però ha un PIL procapite decisamente più alto del nostro e che deve tanto della sua fortuna economica al terziario che, ovviamente, brevetta poco.
A questo aggiungiamo una percentuale di laureati fra le più basse d'Europa, un'altissima percentuale di aziende piccole e piccolissime e una scuola assai poco performante e il quadro è completo.
Dove vogliamo andare?
Dati del 2018, PIL in dollari, fonte https://www.wipo.int/ipstats/en/statistics/country_profile/#I
08 dicembre 2019
Coppie
Coppia d'assi, doppia coppia in una partita a tennis, coppia di gemelli affiatati e coppie di fratelli lontani, coppia di amiche che si sentono tutti i giorni e coppie di amiche che invece "bastano gli auguri a Natale ma siamo amiche lo stesso", coppie di colleghi che da soli lavorano per uno e insieme lavorano per quattro, coppie madri&figlie che si scambiano rasoi e asciugacapelli, insieme a confidenze e pettegolezzi e coppie madri&figli che si scambiano commenti e provocazioni, coppie di giovani amanti appassionati e appassionanti e coppie di maturi coniugi che, dopo vent'anni insieme, ancora si tengono per mano a letto per addormentarsi sereni, coppie di vecchi brontoloni che sai che stanno bene proprio perchè continuano a brontolare, coppie di nonni seppelliti lontani perchè al cimitero non c'erano due posti vicini e sai che non te lo perdonerai mai.
Io sono "1 di 2" in almeno una mezza dozzina di coppie differenti, e scommetto di essere una persona differente all'interno di ciascuna di queste coppie... sarebbe interessante scoprire come tutti questi partner mi descriverebbero ;-)
Nota: Come scrivere di "coppie" senza cadere nel retorico, nel ridicolo, nel melenso, nel già detto milioni di volte? Mah... ci ho provato e, per quanto orribile sia il risultato, non perderò la vostra stima per questo.
Spero...
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