La società che non viene illuminata dai pensatori, finisce ingannata dai ciarlatani - de Condorcet
30 settembre 2014
Qualcosa di nuovo
No, non devo sposarmi! Mi riferisco all'idea secondo la quale ogni tanto qualcosa di nuovo può dare una scossa alla nostra vita, come lo yoga per me: nuova e finora assolutamente impensabile.
Anni fa la mia amica MT mi propose di iscrivermi con lei ad un corso, credo di averla guardata come si guarda un'aliena... io seduta a gambe incrociare a mugugnare ooohmmmmm... e quando mai?!?!?!
Be', ci sono andata, mi sono seduta a gambe incrociate e ho mormorato Ooohmmmm per ben tre volte, ho seguito diligentemente le istruzioni dell'insegnante, una ragazza carina dalla voce dolce.
Mi sono allungata, ho ascoltato il mio respiro e il mio cuore, ho contratto cosce e addominali e mi sono allungata, e poi ancora allungata e di nuovo allungata... e ho chiuso gli occhi in sincronia con altre trenta persone che ciudevano gli occhi con me e ascoltavano ciascuno il proprio respiro...
Non è stato noioso, nonostante la lentezza e il silenzio, è stata una bella esperienza.
29 settembre 2014
26 settembre 2014
Studenti
La mia nuova casa strasburghese è limpida e luminosa; sui suoi pavimenti, bianchi e puliti, noi camminiamo abitualmente a piedi nudi, i tappetini del bagno vengono lavati regolarmente e profumano di ammorbidente. Il mio cruccio, nei primi tre giorni in questo appartamento, è stato trovare un posto per ogni oggetto, possibilmente un posto dentro un armadio così che in giro non resti nulla di inutile: in una casa ordinata è facile vedere la polvere e se è facile vederla è anche facile toglierla. Chi mi conosce sa che non sono mai stata malata di pulizia, di ordine né, tantomeno, di mestieri di casa ma mi piace vivere in un ambiente ospitale e una casa caotica e sporca non è ospitale. Mi ci sentirei a disagio.
Io.
Gli studenti del piano di sopra, no:
Io.
Gli studenti del piano di sopra, no:
25 settembre 2014
Attraversando il campus
Può capitare di incrociare un adone d'ebano, che espone al gaudio virginale tutto l'armamentario: pettorali-dorsali-bicipiti-tricipiti-trapezio perchè, si sa, nessuna Tshirt (nera, ça va sans dire) può nascondere ciò che lui, l'Adone, ha tanto faticosamente costruito in palestra.
Può anche capitare di incrociare coppie di eterne adolescenti orientali: sempre in due, capelli nerissimi e pelle chiara d'ordinanza, un IMC di 16, massimo 17, ridono e parlano sottovoce.
Spesso si incontrano esili fanciulle mediorientali, con un capelli accuratamente nascosti in foulard colorati, ben truccate, ben vestite, camminano senza perdere tempo ma senza correre, con un'andatura elegante
Incrociamo anche vichinghi alti due metri o poco più, bermudoni e maniche corte anche se, attorno, gli altri passanti sono già passati al piumino leggero, qualcuno anche i guanti (in bici servono davvero: la minima oggi è arrivata a 5°C)
Alla prima occhiata di sole pranzano o studiano seduti per terra, sul prato davanti al Patio, alle 8 del mattino legano veloci le biciclette ovunque ci sia un palo e si accalcano davanti alle porte delle aule.
17 settembre 2014
16 settembre 2014
La timidezza rende muti
"La timidezza rende muti" è una citazione scritta in prossimità del banco informazioni della Médiathèque Malraux di Strasbourg. Ogni angolo, ogni luogo di interesse (la cafeteria, la zona dei quotidiani, il bagno...) ogni luogo è caratterizzato da citazioni, anche la facciata. Idea molto carina.
Questa mi ha particolarmente colpita perchè, da brava ex-timida, la sento molto vera, molto mia.
Mi si è prepotentemente ripresentata alla mente stamattina: ho impiegato 38 minuti (giuro...) prima di farmi coraggio e telefonare alla segreteria di una piscina dei paraggi per chiedere informazioni.
Trentotto minuti a far finta di avere mille cose da fare per "prepararmi alla telefonata": stampa gli orari dei corsi, stampa l'orario di scuola dei nani, verifica i costi, scrivi l'elenco delle domande...
E tutto questo perchè? Perchè devo parlare in francese.
E io sarei una ex-timida??? Seeeee, "ex" dei miei stivali!
04 settembre 2014
...e ora aspettiamo!
Sempre sul tema burocrazia, dopo aver raccolto tutti i 1765 documenti richiesti dalla macchina amministrativa gallica, sono tornata nella sede di competenza territoriale (come sono precisa, vero?) della CPAM (gemella della nostra ASL). Mi sono diligentemente accodata al bureau d'ingresso e quando ho spiegato cosa dovevo fare, l'impiegata mi ha detto che non è necessario presentarsi allo sportello, se ho tutti i documenti è sufficiente infilarli nella "boite blanche" che mi ha indicato: un enorme scatolone con una fessura tipo quelle per "suggerimenti e lamentele" di certi supermercati.
Sono uscita senza una ricevuta, senza un timbro di protocollo con numero e data di presentazione della pratica... praticamente nuda!
Sarà tutto giusto?
Mancherà un foglio, un numero, una virgola?
Quanto tempo dovrò aspettare?
Boh... aspettiamo
F.
Sono uscita senza una ricevuta, senza un timbro di protocollo con numero e data di presentazione della pratica... praticamente nuda!
Sarà tutto giusto?
Mancherà un foglio, un numero, una virgola?
Quanto tempo dovrò aspettare?
Boh... aspettiamo
F.
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