07 febbraio 2025

Scrittura

Ho da sempre una insana passione per le penne stilografiche. Ne ho una piccola collezione e, ogni tanto, compro un nuovo esemplare o un boccettino di inchiostro o un quaderno di quelli con eleganti copertine e carte adatte. Ne inchiostro due o tre alla volte che uso a rotazione per scrivere note quotidiane, appunti, piccole riflessioni... Robetta.

Amo accendere la lampada sul mio tavolino, spostare la sedia e aprire il cassetto, prendere il quaderno e scegliere la penna da usare, fare tutto in silenzio per non svegliare chi dorme, felini o umani che siano, pregustando quel momento tutto per me. Di notte nessuno telefona, nessuno manda messaggi, per strada c'è meno gente e nessuno lavora... C'è una lentezza, nella scrittura a mano, che obbliga il nostro cervello sempre di corsa a prendersi il suo tempo. Dono prezioso. 

Tempo fa ho visto un annuncio di lavoro: uno scrittore offriva un compenso a chi fosse in grado di ricopiare su Word il suo ultimo libro, scritto a mano.

Mi piace scrivere a mano, come ho detto sopra, ma mai nella vita mi verrebbe in mente di scrivere un intero romanzo, a mano! Un romanzo è un lavoro immaginato per la lettura di altri, per essere sottoposto a un editore, corretto, impaginato, magari stampato e venduto. Immagino che siano parecchie le persone che, a vario titolo, devono metterci le mani sopra per trasformare idee e parole in un prodotto da sfogliare. Come si fa a scrivere a mano sapendo che comunque, prima o poi, tutto deve essere ricopiato su word?

Invidio l'autore, comunque, che ha avuto il coraggio di smettere di immaginare e cominciare a fare.


14 gennaio 2025

Riflessioni…

Ci sono momenti di evasione e momenti di condivisione.

E, niente, ci sto riflettendo…

15 dicembre 2024

Z

 




Zbzzz zbzzz zbzzz di una zanzara fastidiosa in una calda notte d'estate
Zrin zrin zrin di una smeriglia che liscia un giunto
Ziungh ziungh ziungh di auto di formula 1 che sfrecciano sull'ultima curva
Zunza Zunza Zunza di un concerto di musica (musica?) techno

Zzz Zzz Zzz, il vostro russare sommesso... Tranquilli: ho finito! 
 

13 dicembre 2024

Y

 


Yogurt


Come uno yogurt: cioè a scadenza, non permanente, una cosa che presto verrà eliminata e dimenticata.

Non una bella prospettiva, ma come non capire la sensazione se fin dall'inizio si sa che, tanto, fra due mesi o due anni, si dovrà di nuovo impacchettare piatti, vestiti e ricordi?
Non compri casa, perché neppure avendo i soldi necessari avrebbe senso, non cambi la cucina neppure se cade a pezzi, non cerchi di convalidare i tuoi titoli di studio perché, ammesso di riuscirci, la trafila è talmente lunga che ora che finisce hai già preso appuntamento coi traslocatori. I rapporti interpersonali richiedono tempo e futuro, che manca, anche per quelli, forse, il gioco non vale la candela.

E quindi?

E quindi tengo ben strette le mia radici in un vaso che spero sia robusto abbastanza e grande abbastanza, perché quello che resta ogni volta è una lista di numeri di telefono e una sfilza di "mandami tue notizie", cosa che non si fa quasi mai.

12 dicembre 2024

X

 


Xmas

Natale non per tutti è il periodo più jolly dell’anno.

Non lo è per chi ha famiglie sbriciolate in mille luoghi diversi, né per chi ha vite sgretolate; per le persone per le quali chi manca è più importante di chi c’è, per chi guarda le città inondate di luci e vede solo spreco e mancanza di raccoglimento, per chi pensa che sia tutto un obbligo: pranzi e cene, panettone e mascarpone, alberi regali e presepi, baci e auguri alla famiglia; per chi rimpiange la magia dei natali coi bambini, per chi vorrebbe tornare bambina, quando Natale significava la messa a mezzanotte nella chiesetta straboccante di gente, in una piazza piena di neve e di profumi di fuochi accesi nei camini e di cioccolate calde e il presepe gigante, sempre uguale.


Se penso al Natale, ho sempre in mente una foto di 21 anni fa: mia mamma straordinariamente felice, la taverna ingenuamente decorata e scaldata da una vecchia stufa a legna e dalle chiacchiere delle nostre famiglie riunite, mia figlia neonata addormentata in braccio a qualcuno, Tommaso con un gessetto in mano che scarabocchiava qualcosa su una lavagna giocattolo, la mia zia preferita, qualche cugina passata a prendere un caffè nel pomeriggio, la tavola in ostinato, allegro disordine... 


Tutti meritano un Natale così!








11 dicembre 2024

W

 


Wonder
Ho cercato sul dizionario parole italiane con W. Non ce ne sono. Ci sono molte parole straniere ormai entrate nell'uso, soprattutto inglesi: week end, wc... Ci sono unità di misura: watt, weber. C'è il walalla, paradiso norreno degli eletti del dio Odino. Ma nessuna parola italiana. Ma niente mi ispirava... È  anche una lettera strana: doppia V per noi e per i tedeschi, doppia U per gli inglesi... vabbè...
Accolgo il suggerimento di un'amica, quindi, ma è la prima volta, giuro!

Dunque wonder sia...

È questo, d'altronde, il periodo dell'anno perfetto: quando, più che a Natale, gli occhi dei bambini si riempiono di meraviglia passando davanti a luccicanti vetrine piene di promesse? Quando se non adesso sedersi al tavolo della cucina con una matita in mano diventa motivo di eccitazione e speranze?

Caro Babbo Natale,
quest'anno sono stata tanto buona e anche se mio fratello mi tormenta non l'ho mai picchiato troppo forte, nemmeno quando lui mi ha nascosto la Lulu e io senza la Lulu non riesco a dormire ma poi la mamma l'ha trovata dentro il cassetto delle sue mutande bleah che schifo... ecco, non l'ho picchiato tropo forte neppure quella volta là. Vedi che sono stata davvero bravissima? Anche la maestra l'ha detto alla mamma, che sono davvero tanto brava!!
Quindi per Natale vorrei:
un unicorno, ma vero questa volta, non di plastica come l'hanno anno scorso
se non trovi l'unicorno mi accontento di un pony, però bianco, mi raccomando
un tutù da ballerina tutto rosa e azzurro
una coda da sirena di quelle che ci puoi nuotare in piscina e anche nel mare
i pattini per pattinare sul ghiaccio. La mamma dice che sono inutili che tanto qui di ghiaccio non ce n'è e tu mica puoi portarmi anche una pista di ghiaccio... no, eh? non puoi perché fa caldo o perché è troppo grossa?? Va bene, vedi tu cosa puoi fare. Anche perché immagino che non è mica facile portare tutta questa roba a me che poi devi anche fare il giro del mondo...

Mio fratello intanto sta appiccicando tutte le figurine dei giocattoli sulla sua letterina di Natale, va bene lo stesso? 

Ti mando tanti baci e ti prometto latte e biscotti!

PS: rifletto solo adesso sul fatto che "wonder", come tantissime parole inglesi, può essere sia sostantivo, e in questo caso significa per l'appunto stupore e meraviglia, che verbo, nel significato di domandarsi, manifestando incertezza, formulando ipotesi tutte da verificare. Ma ho pensato d'istinto allo stupore dei bambini... sarà che sto scrivendo seduta davanti all'albero di Natale?

 

 




03 dicembre 2024

V



Vuoto

Niente meglio del viaggio (un'altra V) descrive meglio il concetto di tempo vuoto.
Non più "qui" ma non ancora "là", non da sola ma assolutamente non in compagnia, si mangia malamente e fuori orario per non crollare svenuta dopo, si fa pipì solo perché c'è un bagno vicino e dopo chissà. 
Saluti tutti, promettendo messaggi all'atterraggio ma nella testa si pensa già a chi si troverà all'arrivo e quello che sente chi parte è profondamente diverso da ciò che pensano le persone che si lasciano e quelle che si ritrovano.
Un non-tempo privo di senso, se non l'attesa noiosa del prossimo step che non arriva mai e quando arriva scappa via, dando inizio all'attesa successiva. 
Un non-tempo speso in un non-luogo, immensa cattedrale brulicante di formichine che arrivano col solo scopo di andarsene, velocemente e senza intoppi, se possibile.

Fra 20 giorni sarò di nuovo qui: un'eternità per loro, un battito di ciglia per me che non me ne vado mai davvero.