31 ottobre 2013

Per tutto il resto ci sarà pure Mastercard...

...ma avere l'occasione, dopo 'ntacinque anni, di salutare uno dei miei più cari compagni di classe delle elementari mi ha dato una gioia inaspettata!

29 ottobre 2013

contraddizioni

La mia piccola, sottile come un giunco, elegante come una ninfea, con due microchignon dietro le orecchie che la trasformano in una novella principessa Leila si prepara per la lezione di danza indossando un giubbotto cattivissimo e un paio di Martins neri e lustri... più biker di così non è possibile!

18 ottobre 2013

Fuori dal coro

Senza nulla togliere alla gravità delle atrocità compiute da Priebke, mi rattrista profondamente quanto è successo e sta tuttora accadendo in occasione del suo decesso: il rifiuto della Chiesa di Roma di concedere un luogo per la celebrazione del funerale e l'affannoso tentativo di "scaricare", ad un altro (Paese, Comune, governo...) difficile da reperire, la salma per la sepoltura.
Non mi stupiscono i blitz, i carabinieri schierati, le bandiere rosse (colpevoli di atrocità simili ma che facilmente vengono dimenticate o, peggio ancora, perdonate): erano da mettere in conto.
Avrei apprezzato, però, che la Chiesa, almeno lei, si dimostrasse capace di guardare con pietà ad un uomo che, ormai morto, si trova davanti a Dio ad ascoltare il Suo giudizio.
Un passo indietro, umile.
Un funerale che non avrebbe significato: ti perdono, ma: affido la tua anima a Dio perchè lui ti conosce e solo Lui può giudicare. E una sepoltura anonima, questo sì: la stupidità della gente è infinita e certe manifestazioni vanno evitate.
Ecco, l'avrei apprezzato. Ciò che è successo invece sa di vendetta e di operazione politically correct, degne più del governucolo che ci ritroviamo che della Chiesa e di ciò che vuole rappresentare.

14 ottobre 2013

In questo mondo di ladri...



Piccola premessa: il corso di danza della piccola implica, come necessario corollario, il SAGGIO con annessi tutù e servizio-fotografico-professionale... beh, professionale è una parola davvero troppo grossa, ma tant'è.
Negli anni l'ordine di foto commemorative si è progressivamente ridimensionato, anche dati i costi proibitivi delle stampe, ma come si può non riempirsi il cassetto dei ricordi di dolci ballerine in tutù bianchi e celesti???

Quest'anno la scuola ha cambiato il fornitore di tale servizio-fotografico-professionale il quale, bontà sua, ha messo a disposizione dei genitori un sito per la scelta e l'ordine del materiale. Per la prima volta, alleluiah!!!, c'è la possibilità di comprare non solo le stampe ma anche i file, sia scaricabili che già masterizzati su cd. Il costo resta folle ma comunque si risparmia e l'archiviazione è più semplice. Perciò oltre le canoniche due o tre stampe ho approfittato della novità ordinando il ciddi con, udite udite!!! ben 15 files!

Yeah...

Fine della premessa!

Oggi, con il tagliandino del postino, mi reco in posta a ritirare il mio pacchettino e scopro che... il mio cd non c'è...

Argh, sob, sigh...

Volendo credere in un disguido ho telefonato ed il solerte titolare dell'azienda mi dice che, sì, l'ordine prevedeva la spedizione del cd ma loro hanno pensato di AGEVOLARMI, mandandomi un link (che peraltro non ho mai ricevuto) seguendo il quale avrei potuto scaricare i files, perchè, sa signora, in fondo è lo stesso.

Ma daver davero???  Scaricare 15 files dalla rete a spese mie e dovermeli poi masterizzare su un cd sempre a spese mie è uguale a ricevere a casa un cd peraltro già sovrabbondantemente pagato???

Gli ho fatto notare che il modulo prevedeva le due opzioni: file da scaricare o cd e che se ho scelto e pagato il cd avrò i miei motivi e che faccia la cortesia di spedirmelo a casa.

Mi ha risposto che va bene, se proprio insisto...

Insisto.

30 settembre 2013

Il disastro


Siamo all'apoteosi del "particulare" e noi, come tanti pecoroni, critichiamo ma stiamo a guardare.

24 settembre 2013

Differenze







Ieri guardavo "Il boss delle torte - la sfida" (ok, ok, lo so, ma ognuno ha i suoi difetti...). Il tema del dolce era "il sogno americano" e lì ho capito, una vera illuminazione!!!

Come stupirsi della differenza se il sogno americano è:
 "io Paese creo le condizioni perchè tu possa farcela perciò dacci dentro a mille, lavora sodo e vedrai che il risultato arriva: avrai successo e guadagnerai un sacco di soldi!",

mentre il sogno italiano è:
 "io Paese creo angolini nascosti di piccoli privilegi nei quali tu, se sarai furbo, riuscirai a nasconderti. Perciò cerca questi angolini e se sarai bravo, mai nessuno ti disturberà."

Lo so, l'America non è proprio la terra promessa ma non è che l'Italia di oggi sia poi questo Paradiso!

PS: "successo personale" e "soldi guadagnati" non sono parolacce...

23 settembre 2013

Una vita intera



Collaborano da così tanti anni che probabilmente non ricordano neppure com'era la loro vita, prima.
Lui a lavorare fuori di casa, lei a far bastare lo stipendio, lui a coltivare un orticello, lei a preparare minestre e conserve, lui a riparare i freni della bicicletta, lei ad accompagnare, con quella bici, i figli a scuola.
Collaborano ancora. Li vedo ogni sabato mattina stendere il bucato della settimana: lei pesca da una grande bacinella azzurra una camicia maschile, la scuote con tutto il vigore delle sue vecchie braccia, poi la appende dal collo, come deve averle insegnato la sua mamma quand'era bambina, prima della guerra. Lui le passa due mollette che lei prende, una alla volta, con gesti imprecisi... quanti anni avrà?
Lei continua a pescare dalla bacinella la biancheria minuta, leggera. Poi, quando ormai restano solo le lenzuola, interviene lui, velocemente: le stende un po' storte e le fissa con troppe mollette, rincorrendole prima che scivolino giù dal filo.