La società che non viene illuminata dai pensatori, finisce ingannata dai ciarlatani - de Condorcet
11 novembre 2023
6/30 - Letterina di Natale
10 novembre 2023
5/30 - Chi sono?
L'altra sera discutevo con mio figlio. È arrivato all'ultimo anno di università, e sta esplorando le strade che gli si aprono davanti con una bella dose di ansia. Con l'idea di offrirgli un punto di vista diverso, gli ho chiesto di descriversi, di raccontarmi qual è secondo lui la sua natura perché, ho aggiunto, "un lavoro che ha bisogno delle tue caratteristiche non ti costringerà entro un ruolo che non ti è congeniale e non sarà di ostacolo alla tua felicità".
Vi risparmio il seguito, due ore di faticosa conversazione sono state troppe anche per me che sono sua madre 😩
Non so se questo approccio abbia una qualche validità, ma ha permesso a me di sgombrare il campo da alcune fastidiose incomprensioni e a lui di escludere alcune strade... è già qualcosa.
(Eviterò di tentare di rispondere alla domanda del titolo: nessuno ha due ore di tempo da perdere...)
09 novembre 2023
4/30 - L'alba del Commendatore
Ancora bagnata per la recente pioggia, la strada rifletteva le luci dei lampioni. Un uomo sistemava una valigia nel bagagliaio della sua auto parcheggiata lungo il marciapiede di fronte. Il cappotto nero, attento a non far troppo rumore, è salito in macchina e ha chiuso la portiera dietro di sé, immagino impaziente che il motore si e lo riscaldasse. Inaspettatamente, una luce ha illuminato una delle finestre del numero 46, quella piccola in alto, un occhio socchiuso sulla vita di qualcun altro.
Ho aperto la finestra, inspirando a pieni polmoni l'alito del primo mattino ed espirando l’ultimo sbadiglio, ascoltando distratta quell'insolito silenzio, poi il borbottio del bollitore mi ha richiamata dentro.
Ho scelto la bustina del té di oggi (Ceylon, nero, in purezza) e l’ho messa nella mia tazza preferita (quella di porcellana bianca col Cappellaio Matto, regalo di Matilde per un Natale di qualche anno fa…). Già il cielo rischiara dietro i tetti di fronte.
È ora di andare.
Da bambina leggevo Guareschi e stamattina, guardando l'alba, mi è venuto in mente uno dei suoi racconti, uno dei miei preferiti in effetti. Vi metto il link casomai vi venisse voglia di leggerlo
08 novembre 2023
3/30 - Domani
Domani è il giorno. Sarà lungo e impegnativo: tanto tempo da aspettare, lo riempirò leggendo. O su Instagram...
Meglio pensare ad altro, meglio pensare all'autunno.
Adesso piove: una pioggia benedetta, che pulisce l'aria e un profumo di erba invade la città.
Alle cinque andrò a comprare una baguette appena sfornata; sarà calda, l'asfalto bagnato, i negozi illuminati, studenti affamati in fila per uno snack.
07 novembre 2023
2/30 - Le cose che mi piacciono
!) Le farfalle e le libellule, se viste da lontano (da vicino sono spaventose 😱)
@) I tulipani, le rose ma non quelle rosse, le peonie
£) Le penne stilografiche
$) La carta, nelle sue varie forme: i quaderni belli, con quelle pagine spesse e un po' gialline, i libri dalle rilegature raffinate, le agende, le carte per impacchettare i regali, quelle carte di riso giapponesi, delicate ed elegantissime...
%) I vetri antichi: certi vasetti traslucidi che si vedono nei musei, i vetri di Lalique, le lampade di Gallé...
^) Gli oggetti decorativi in bronzo del primo novecento: gli orologi da caminetto, le figurine...
&) Gli abiti da sposa. Ovvio, non certo tutti...
*) L'acqua. Fresca da bere, calda per una doccia rilassante, salata di mare per farci una nuotata, dolce di lago da guardare al tramonto
() I maglioni di lana. Forse anche per questo non sopporto l'estate!
)) Le scarpe da uomo
A domani!
06 novembre 2023
1/30 - Palloncini
È successo tanti anni fa. Se mi concentrassi potrei anche risalire all'anno esatto, ma non ha importanza.
Era, per me, un periodo duro: la mia vita affettiva faceva acqua da tutte le parti, l'università in stallo, ero circondata da gente che, per età o per esperienze di vita, non poteva capire e non capiva come mi sentivo, quanto profondo fosse il baratro...
In quello stato di profonda prostrazione, ho accettato l'invito a passare qualche giorno di mezza vacanza nella casa di campagna di una nuova amica (sparita poco dopo, ma questa è un'altra storia). Uscire dal mio ambiente mi ha fatto davvero bene: nuove facce, nuovi argomenti di conversazione, nuovi e pazzeschi panorami. Poi i miei sono venuti a prendermi e, ancora in auto sulla strada di casa, hanno ripreso il filo del discorso, interrotto dalla mia partenza.
Mi sono sentita come un palloncino gonfiato a elio: vuole volare, la sua natura lo porta a galleggiare nell'aria, ma un ignaro bimbetto lo tira giù... Mai più!
Gli eventi non possono essere governati, ma le mie reazioni sì: voglio poter scegliere se volare o affogare.
Accetto suggerimenti sulla strada da percorrere per raggiungere questo obiettivo ;-)





