Strasburgo sta all'Europa come Atene sta all'antichità classica: la incarna, se ne nutre e la nutre, senza una non esisterebbe l'altra e viceversa.
Ma... ma c'è un ma: anche qui, pur vivendoci (e mangiandoci) sopra, la si critica: a volte amorevolmente, come una mamma critica un ragazzino un po' discolo, a volte severamente.
Ma perchè l'Europa, nel senso di "Idea di Europa", non funziona?
Secondo me perchè:
1) parliamo lingue diverse. Una lingua è espressione di una cultura e di un modo di "sentire" la vita, l'etica, la società, il bene e il male... noi non ci capiamo non solo perchè parliamo lingue diverse (e già questo alza barriere insormontabili) ma perchè con le nostre diverse lingue esprimiamo concetti a volte intraducibili. Esistono idee che vengono descritte benissimo in una data lingua con una sola parola, per le quali non esiste una diretta traduzione in un'altra... come pensiamo di poterci capire? SOLUZIONE? prima fra tutte potenziare DAVVERO la formazione linguistica intereuropea, scegliendo (come?) UNA lingua (una sola in tutta l'Europa) da insegnare benissimo e precocemente, rassegnandosi all'idea, BLASFEMA, di ridurre le lingue nazionali ad una specie di super-dialetto. FATTIBILE? Dubito... te li vedi i francesi rinunciare alla loro supposta supremazia culturale?
2) vediamo l'Europa come una maestrina che ci bacchetta: ce lo chiede l'Europa, dobbiamo prendere esempio dall'Europa, siamo i peggiori d'Europa... paghiamo all'Europa un sacco di soldi che non tornano mai indietro, siamo limitati nella nostra libertà nazionale dall'Europa che non ci dà nulla in cambio: non più benessere, non più sicurezza, non aiuto nelle emergenze (vedi migranti, terremoti, crisi...). L'Europa è un nemico. Manca la sensazione di essere più forti in quanto europei. SOLUZIONE? Ci penso da un po' e mi sembra una cosa semplice ma che potrebbe funzionare: l'Europa deve partecipare alle competizioni sportive internazionali con UNA SOLA SQUADRA così come gli USA. FATTIBILE? Certo non sarà un passaggio semplice ma è sicuramente più veloce che non insegnare a 500.000.000 di europei a parlare fluentemente una lingua diversa. Sbaraglieremmo le olimpiadi, ai mondiali non ci sarebbe storia, la coppa davis sarebbe nostra per definizione... tifando una sola bandiera, condividendo i successi, anche se solo sportivi, cominceremmo a vedere nell'Europa la nostra forza...
3) scuola. I sistemi scolastici non sono armonizzati, i programmi sono molto diversi e fra i livelli di insegnamento c'è un abisso. In questo modo la mobilità inter-europea è limitata: io dovrò passare l'estate a fare ripetizioni ai miei figli perchè altrimenti l'anno prossimo potrebbero avere problemi grossi, soprattutto Tommy che avrà gli esami di terza media. E io sono fortunata perchè i miei figli sono in gamba e perchè io posso aiutarli. E se non fossi "attrezzata"? e se non ne avessi voglia o tempo? E sto parlando di scuola media, non avete idea del delirio che dovremmo affrontare se fossero al liceo! SOLUZIONI? Difficile, sono diversi i criteri che guidano i governi nella scelta delle loro politiche scolastiche: c'è chi punta al meglio per chi può, chi punta al poco ma uguale per tutti, chi ha scuole per i deboli e scuole per le eccellenze... è difficile, però occorre andare coraggiosamente in questa direzione o abbandonare l'idea di una comunità europea, limitandosi ad una comunità economica europea. Che non è la stessa cosa e che, a mio parere, non può funzionare.
Sono le prime tre ragioni alle quali ho pensato. Sono idee che partono "dal basso", che non hanno la pretesa di essere LA soluzione ma che possono portarci piano piano a pensare a noi in termini di europei prima che di italiani-francesi-tedeschi e chi più ne ha più ne metta.
Augh!
PS: ora, Chiara, se hai il coraggio definisci questa cosa un tweet ;-)