Dopo la camminata di ieri il mio ginocchio destro è veramente dolorante ma non potevo certo restare a casa: oggi il sole splende ma le previsioni per il we sono pessimissime. Che non si può dire ma io lo dico lo stesso ;)
Stavo pigramente sfogliando una di quelle tristi riviste che si trovano nelle hall degli hotel quando una pubblicità mi ha risolto la giornata: un magnifique tour en batorama!!!
Siamo arrivati prestissimo, il bateau era vuoto, abbiamo scelto i posti perfetti e ammirato il batteliere
("da solo vale il biglietto!" ha osservato la mia precocissima ultimogenita!!!), abbiamo diligentemente ascoltato tutte le spiegazioni in tante lingue diverse, la più divertente il coreano o qualcosa di simile, ho anche raccolto suggerimenti per una prossima gironzolata: pare che il Musée Alsacien sia una chicca da non perdere e chi siamo noi per perdere una chicca?
Abbiamo anche superato due chiuse, visti i resti di un antico convento poi prigione poi scuola militare (ma c'è differenza?),
viste diverse chiese cattoliche o protestanti o metà l'una e metà l'altra (Saint Pierre le Jeune, da non confondere con questa: ma sono strani 'sti francesi...) e scoperto che i cattolicissimi re francesi nel '600 erano disposti a galoppare per 30 Km al buio e sotto il temporale pur di posare il loro augusto capino su un cuscino cattolico, onde non rischiare l'anima accettando l'ospitalità ugonotta. E' importante saperle certe cose...
Finito il giro avevamo caldo, sete, fame e ci scappava la pipì (non è vero, bugia...), perciò abbiamo ceduto alle lusinghe di un localino per turisti e abbiamo comprato panini e bretzel che abbiamo poi sbocconcellato per strada, rientrando a casa. Abbiamo anche attraversato una Montmartre strasbourgeoise ;-)
E' divertente questa sensazione: metà turisti, al mattino, adattandoci alle trucide e banalissime attività organizzate per intrattenere il turista superficiale e frettoloso (avete presente "Se è martedì deve essere il Belgio"?) e metà no, al pomeriggio a fare compiti e bucati (è arrivata la lavatrice, tocca recuperare ;-)) o al supermercato a fare una spesina al volo. Divertente e strana.
Devo solo organizzarmi meglio con la fotocamera: dopo 15' di tour avevo la batteria completamente a terra, donna imprevidente che sono :(
Vado a stendere, bacibaci
Flo
La società che non viene illuminata dai pensatori, finisce ingannata dai ciarlatani - de Condorcet
17 luglio 2014
16 luglio 2014
Aggiornamento 4 - WOW oggi sono in vena di vizi!!!
Due post in un giorno valgono come uno ogni due?
Io direi di no: mangiare due pizze in un giorno non è come mangiarne una oggi e una dopodomani, vero? Pazienza, dai, e okkio all'indigestione ;)
Oggi tocca raddoppiare perchè abbiamo fatto tante cose, tante che mi fa male il ginocchio destro... lavativo che non sei altro!
1) Abbiamo cronometrato il percorso casa-scuola: 27' con la mappa in mano, probabilmente migliorabili. La strada è bellissima per i primi 17 minuti: bella zona, bellissimi palazzi e, soprattutto, occorre costeggiare per due lunghissimi lati l'orto botanico della città... che meraviglia, che profumi, quanto verde! Purtroppo temo che non sia possibile attraversarlo (i cancelli sono sui lati sbagliati e si allungherebbe troppo il tragitto, poi che orari farà?) ma verificherò con maggiore attenzione. Superato il parco si arriva in una zona più nuova: casermoni, stradoni trafficati, tram che vanno e vengono. Niente di drammatico, ma la pace che si respira nel primo tratto qui manca, fortuna che quest'ultima parte è davvero breve.
2) Da scuola abbiamo costeggiato l'università, facoltà a destra e residenze per studenti a sinistra, una nuova chiesa, un centro sportivo, piccoli locali per pranzi veloci... niente di bello soprattutto adesso che si vedono pochi studenti: sembra tutto abbandonato.
3) Dopo aver costeggiato un lungo-canale tristanzuolo, una mediateca immensa e la Cité de la danse et de la musique, abbiamo raggiunto la nostra seconda destinazione: la CPAM, che sarebbe l'omologa francese della nostra ASL. La domanda non era difficile: mi sono trasferita da poco, cosa devo fare? Ma la burocrazia a me fa paura, tanta paura: ero pronta a tutto!
All'ingresso un'ordinata coda di persone in paziente attesa, in fondo alla coda il bancone di una reception, dietro al bancone due addetti ascoltavano il problema e smistavano gli utenti in due code distinte. A me hanno dato il 514 orange, coda di destra, 22 persone prima di me, ora di ingresso 10:50. Entro nel salone, cerco tre sedie, le trovo e mi preparo ad una lunga attesa. Alle 11:03 mi chiamano, il gentile signore allo sportello mi ascolta, mi fa un paio di domande gentili, sorride ai bambini, mi riconsegna due moduli da compilare "perchè i bambini sono minorenni" e un terzo foglietto in parte precompilato con l'elenco scritto (!!!) dei quattro (4, due dei quali ovvi perciò già portati dall'Italia) documenti da presentare.
Alle 11:10 ero già fuori.
Il tutto molto fluido, compreso il mio francese ;)
4) Poi passeggiatina verso il centro con annesso giretto non previsto ad un mercato piccolo e carino, tappa nel negozio SFR per comprare una sim francese che ancora non ho (ammetto che il wifi di casa rende meno urgente la sim e più pigra la sottoscritta), un centrifugato di frutta da Vert ici (diventerà una tappa obbligatoria di ogni passeggiata in centro, come Viel quand'ero bambina) e una scappata da Zara a vedere i saldi: mai perdere le buone abitudini!
5) Stremati da 4 ore di camminata siamo arrivati a casa, il proprietario è salito dopo 3 minuti (ci stava curando?) dicendo che, desolé, la lavatrice arriverà solo domani... e va be' dai, c'è di peggio ;)
E come dice Shrek: bacibaci
Io direi di no: mangiare due pizze in un giorno non è come mangiarne una oggi e una dopodomani, vero? Pazienza, dai, e okkio all'indigestione ;)
Oggi tocca raddoppiare perchè abbiamo fatto tante cose, tante che mi fa male il ginocchio destro... lavativo che non sei altro!
1) Abbiamo cronometrato il percorso casa-scuola: 27' con la mappa in mano, probabilmente migliorabili. La strada è bellissima per i primi 17 minuti: bella zona, bellissimi palazzi e, soprattutto, occorre costeggiare per due lunghissimi lati l'orto botanico della città... che meraviglia, che profumi, quanto verde! Purtroppo temo che non sia possibile attraversarlo (i cancelli sono sui lati sbagliati e si allungherebbe troppo il tragitto, poi che orari farà?) ma verificherò con maggiore attenzione. Superato il parco si arriva in una zona più nuova: casermoni, stradoni trafficati, tram che vanno e vengono. Niente di drammatico, ma la pace che si respira nel primo tratto qui manca, fortuna che quest'ultima parte è davvero breve.
2) Da scuola abbiamo costeggiato l'università, facoltà a destra e residenze per studenti a sinistra, una nuova chiesa, un centro sportivo, piccoli locali per pranzi veloci... niente di bello soprattutto adesso che si vedono pochi studenti: sembra tutto abbandonato.
3) Dopo aver costeggiato un lungo-canale tristanzuolo, una mediateca immensa e la Cité de la danse et de la musique, abbiamo raggiunto la nostra seconda destinazione: la CPAM, che sarebbe l'omologa francese della nostra ASL. La domanda non era difficile: mi sono trasferita da poco, cosa devo fare? Ma la burocrazia a me fa paura, tanta paura: ero pronta a tutto!
All'ingresso un'ordinata coda di persone in paziente attesa, in fondo alla coda il bancone di una reception, dietro al bancone due addetti ascoltavano il problema e smistavano gli utenti in due code distinte. A me hanno dato il 514 orange, coda di destra, 22 persone prima di me, ora di ingresso 10:50. Entro nel salone, cerco tre sedie, le trovo e mi preparo ad una lunga attesa. Alle 11:03 mi chiamano, il gentile signore allo sportello mi ascolta, mi fa un paio di domande gentili, sorride ai bambini, mi riconsegna due moduli da compilare "perchè i bambini sono minorenni" e un terzo foglietto in parte precompilato con l'elenco scritto (!!!) dei quattro (4, due dei quali ovvi perciò già portati dall'Italia) documenti da presentare.
Alle 11:10 ero già fuori.
Il tutto molto fluido, compreso il mio francese ;)
4) Poi passeggiatina verso il centro con annesso giretto non previsto ad un mercato piccolo e carino, tappa nel negozio SFR per comprare una sim francese che ancora non ho (ammetto che il wifi di casa rende meno urgente la sim e più pigra la sottoscritta), un centrifugato di frutta da Vert ici (diventerà una tappa obbligatoria di ogni passeggiata in centro, come Viel quand'ero bambina) e una scappata da Zara a vedere i saldi: mai perdere le buone abitudini!
5) Stremati da 4 ore di camminata siamo arrivati a casa, il proprietario è salito dopo 3 minuti (ci stava curando?) dicendo che, desolé, la lavatrice arriverà solo domani... e va be' dai, c'è di peggio ;)
E come dice Shrek: bacibaci
Aggiornamento 3
Avevo promesso aggiornamenti frequenti ma... ho mentito!!!
Scherzo, ho solo avuto un paio di cosette urgenti da fare tipo, che so, scovare la più vicina boulangerie per la sopravvivenza della mia piccola golosa!
Comunque siamo a buon punto:
- abbiamo 2 letti nella cameretta dei nani!
- oggi portano la lavatrice, onde evitare orride lavanderie a gettoni (grazie CarlaFamily!)
- abbiamo sistemato cose e cosette in improbabili mobili da ufficio
...
manca altro? No dai, siamo a posto!
Ora andiamo a scuola: scopo della passeggiata è calcolare il tempo necessario a coprire il tragitto, vedere com'è la strada e passare una mattinata fuori casa finchè non piove!
Baci
F.
Scherzo, ho solo avuto un paio di cosette urgenti da fare tipo, che so, scovare la più vicina boulangerie per la sopravvivenza della mia piccola golosa!
Comunque siamo a buon punto:
- abbiamo 2 letti nella cameretta dei nani!
- oggi portano la lavatrice, onde evitare orride lavanderie a gettoni (grazie CarlaFamily!)
- abbiamo sistemato cose e cosette in improbabili mobili da ufficio
...
manca altro? No dai, siamo a posto!
Ora andiamo a scuola: scopo della passeggiata è calcolare il tempo necessario a coprire il tragitto, vedere com'è la strada e passare una mattinata fuori casa finchè non piove!
Baci
F.
10 luglio 2014
Agli sgoccioli
Ieri un'amica mi ha detto: "Sono felice di essere riuscita a salutarti".
Lei è stata carina a dirlo, io invece mi sono sentita agli sgoccioli, in scadenza come uno yogurt di un mese, e mi sono impappinata nel rispondere.
Capita...
25 giugno 2014
Bimbi moderni
Stamattina, dopo il temporalone di stanotte, ci siamo svegliati senza corrente, perciò ho acceso il gas utilizzando un accendino. Mia figlia mi ha guardato con occhi sgranati... "ah, si fa così? "
19 giugno 2014
Tenerezza
La ex tata dei miei bambini è diventata nonna per la prima volta un annetto fa di una splendida bambina: Emma.
Ieri è venuta a trovarci, purtroppo però Emma era malata, perciò la mia fantastica tata ha estratto dalla sua magica borsa il tacquino e ha pianificato il prossimo incontro, incrociando vacanze (nostre, loro e di Emma) e appuntamenti. Alla fina abbiamo trovato La Data (la maiuscola è d'obbligo, vista la fatica e lo sforzo organizzativo!).
"Ottimo" ha commentato la tata, "così potrò portare Matilde!"
"Emma", l'ho corretta io, "Matilde è mia, tu porterai Emma!"
"Oh mamma, certo: io porterò Emma... sapessi quante volte la chiamo Matilde!"
Ecco, non poteva dichiarare in modo più chiaro l'affetto profondo che la lega ai miei bambini!
17 giugno 2014
Aggiornamento 2: burocrazia
Ieri ho passato un'oretta interessante all'ASL per comunicare che fra non molto sarà un simpatico medico gallico a prendersi cura delle bronchitine della mia bambina.
Perchè un'oretta? Perchè per comunicare lo spostamento di UNA famiglia di 4 persone, l'impiegato dagli occhi cerulei e dal sorriso gentile ha dovuto compilare QUATTRO moduli, richiamando ogni volta tutti i dati del trasferimento che, ovviamente, non potevano essere copiati... Ma tant'è!
Mentre Mr Smile copiava per 4 volte il codice fiscale di mio marito e l'indirizzo di destinazione, allo sportello accanto si sono sedute, nell'ordine:
1) una ragazza rumena che accompagnava altre 3 ragazze rumene che non parlavano italiano in quanto appena arrivate;
2) una signora penso coreana o giù di lì che doveva presentare una pratica per conto di una cognata della quale non aveva documenti;
3) una signora italiana che doveva trasferire una mamma novantenne disabile, alla quale hanno detto di presentarsi con la mamma novantenne disabile (ma la coreana non aveva sbrigato una pratica per la cognata e assente e della quale non aveva i documenti?)
4) una quarta signora straniera, forse rumena anche lei, alla quale l'impiegata ha chiesto di compilare un modulo. Ora, non mi pare così strano che una straniera che parla male l'italiano abbia difficoltà a compilare un modulo, tanto è vero che ad un certo punto ha chiesto:
"mi scusi, residenza si scrive con la S o con la Z?"
al che l'impiegata "residenza si scrive con la R!"
Perchè un'oretta? Perchè per comunicare lo spostamento di UNA famiglia di 4 persone, l'impiegato dagli occhi cerulei e dal sorriso gentile ha dovuto compilare QUATTRO moduli, richiamando ogni volta tutti i dati del trasferimento che, ovviamente, non potevano essere copiati... Ma tant'è!
Mentre Mr Smile copiava per 4 volte il codice fiscale di mio marito e l'indirizzo di destinazione, allo sportello accanto si sono sedute, nell'ordine:
1) una ragazza rumena che accompagnava altre 3 ragazze rumene che non parlavano italiano in quanto appena arrivate;
2) una signora penso coreana o giù di lì che doveva presentare una pratica per conto di una cognata della quale non aveva documenti;
3) una signora italiana che doveva trasferire una mamma novantenne disabile, alla quale hanno detto di presentarsi con la mamma novantenne disabile (ma la coreana non aveva sbrigato una pratica per la cognata e assente e della quale non aveva i documenti?)
4) una quarta signora straniera, forse rumena anche lei, alla quale l'impiegata ha chiesto di compilare un modulo. Ora, non mi pare così strano che una straniera che parla male l'italiano abbia difficoltà a compilare un modulo, tanto è vero che ad un certo punto ha chiesto:
"mi scusi, residenza si scrive con la S o con la Z?"
al che l'impiegata "residenza si scrive con la R!"
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