La società che non viene illuminata dai pensatori, finisce ingannata dai ciarlatani - de Condorcet
02 dicembre 2011
30 novembre 2011
Pace...
Il profumo del pane
Origliare la lezione di chitarra nella sala d'attesa, finalmente vuota
La piazza avvolta nell'eterna nebbia padana
Dicembre che inizia, il mese più allegro dell'anno
Quest'anno che finisce...
Origliare la lezione di chitarra nella sala d'attesa, finalmente vuota
La piazza avvolta nell'eterna nebbia padana
Dicembre che inizia, il mese più allegro dell'anno
Quest'anno che finisce...
28 novembre 2011
Un nuovo inizio
Ho capito da dove nasce la sensazione di strisciante tristezza che mi sta ingrigendo la vita.
Ogni tanto ho bisogno di un nuovo inizio, di un progetto da far nascere e seguire nella sua crescita, perciò il mio lavoro mi piace tanto. Solo che il mio lavoro è in stallo totale, non ho niente da far nascere o crescere e questo mi fa sentire una barca alla deriva. Come mi ha detto mio fratello giorni fa: "una barca che non governa, affonda". Ecco: sono una barca che non governa...
Ogni tanto ho bisogno di un nuovo inizio, di un progetto da far nascere e seguire nella sua crescita, perciò il mio lavoro mi piace tanto. Solo che il mio lavoro è in stallo totale, non ho niente da far nascere o crescere e questo mi fa sentire una barca alla deriva. Come mi ha detto mio fratello giorni fa: "una barca che non governa, affonda". Ecco: sono una barca che non governa...
22 novembre 2011
Brivido terrore raccapriccio...
Sono stata convocata dalla direttrice della scuola: cosa mai vorrà???
17 novembre 2011
Che cosa ci metto???
Nell'orto-giardino che ho dietro casa ho un'aiuola rotonda di circa un metro di diametro, delimitata da una fila di mattoni rossi e da un vialetto di ghiaino grigio. Nel centro vorrei mettere a dimora un alberello da frutto. Considerando lo spazio a disposizione e la necessità di non fare troppa ombra, tale alberello dev'essere piccolo, attorno ai 2 metri di altezza andrebbe bene, massimo tre ma non oltre.
Sotto poi ho intenzione di mettere a dimora piantine basse e piccoline: fragole, insalate, cavoli ornamentali per l'inverno... cose così.
Che pianta metto?
Un alberello di kaki? Un albicocco/prugno nano? Altre idee?
Nell'orto in questione vegetano già un pero, un ciliegio, un melograno e un fico.
Consigli?
Ecco la foto:
Sotto poi ho intenzione di mettere a dimora piantine basse e piccoline: fragole, insalate, cavoli ornamentali per l'inverno... cose così.
Che pianta metto?
Un alberello di kaki? Un albicocco/prugno nano? Altre idee?
Nell'orto in questione vegetano già un pero, un ciliegio, un melograno e un fico.
Consigli?
Ecco la foto:
15 novembre 2011
Sono stanca
Sono stanca di polemiche.
Di essere disorientata e di non sapere cosa fare, di sentir dire che va tutto male no anzi va tutto bene ma però potrebbe anche andare meglio ma in definitiva gli altri stanno messi peggio.
Di sentirmi dire che non ho elementi per capire e/o decidere, di sentirmi chiedere "a cosa mi riferisco" quando è chiaro per tutti a cosa mi riferisco solo che è più facile fare finta che loro non sanno che io so che loro sanno.
Sembra una brutta commedia, scritta male e recitata peggio, con il solo scopo di far ridere: una risata fine a se stessa, amara e che non fa neppure pensare.
Di sentirmi dire e vabbè ma tu cosa parli a fare, i tuoi saranno anche così e cosà, non vivi mica nel mondo vero, non come noi-me-loro che sanno bene quali sono i problemi...
Io ho i miei, di problemi, e saranno pure (come direbbe mia zia Zina) i problemi di chi ha la pancia piena, ma se non me ne occupo io, dei miei problemi, chi se ne deve occupare?
Scusate lo sfogo, la polemica (delle quali sono stanca, come ho premesso) e anche l'italiano.
Di essere disorientata e di non sapere cosa fare, di sentir dire che va tutto male no anzi va tutto bene ma però potrebbe anche andare meglio ma in definitiva gli altri stanno messi peggio.
Di sentirmi dire che non ho elementi per capire e/o decidere, di sentirmi chiedere "a cosa mi riferisco" quando è chiaro per tutti a cosa mi riferisco solo che è più facile fare finta che loro non sanno che io so che loro sanno.
Sembra una brutta commedia, scritta male e recitata peggio, con il solo scopo di far ridere: una risata fine a se stessa, amara e che non fa neppure pensare.
Di sentirmi dire e vabbè ma tu cosa parli a fare, i tuoi saranno anche così e cosà, non vivi mica nel mondo vero, non come noi-me-loro che sanno bene quali sono i problemi...
Io ho i miei, di problemi, e saranno pure (come direbbe mia zia Zina) i problemi di chi ha la pancia piena, ma se non me ne occupo io, dei miei problemi, chi se ne deve occupare?
Scusate lo sfogo, la polemica (delle quali sono stanca, come ho premesso) e anche l'italiano.
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