Penso a questo post da diverso tempo ma, complice lo tsunami degli impegni di maggio e l'intrinseca banalità di ciò che vorrei dire, sta lì senza andare nè avanti nè indietro.
Allora ho deciso di scriverlo così come mi viene, banale e forse qualunquista: prendetelo per quello che è.
Prendo spunto da una serie di post sul mondo della scuola letti qua e là. Per la maggior parte criticano le prove invalsi nel merito e nel metodo, ma a prescindere dall'invalsi, ciò che mi pare venga davvero criticata è la scuola così com'è diventata in seguito ad una serie di scellerate riforme, ognuna preoccupata più di distruggere il lavoro fatto da altri che di costruire qualcosa di adeguato al nostro mondo.
A questo punto mi domando se davvero i bambini abbiano bisogno di una scuola piena di effetti speciali, di laboratori di ricamo-informatica-acrobatic dance e non abbiano invece il diritto di avere a loro disposizione una scuola semplice, che semplicemente insegni l'ortografia e la punteggiatura, un po' di utile inglese parlato, la matematica intesa come capacità di "far di conto" lasciando perdere astrusi metodi che, sì, sono bellissimi e funzionano benissimo... col 3% dei bambini e solo se insegnati dall'1% delle maestre.
Ma oltre alla scuola, a mio parere, occorre ripensare l'educazione in senso lato. Ad esempio ricominciando ad insegnare ai ragazzi che agli adulti si dà del lei in segno di rispetto, che una gentile fanciulla dall'aspetto elegante diventa mostruosa se butta per terra una gomma masticata, che il ragazzino immigrato si integra meglio e prima se impara a buttare in un cestino e non sul marciapiede la buccia della sua arancia, che il gentiluomo ben vestito e ancor meglio calzato diventa un inguardabile cafone se butta per terra un mozzicone di sigaretta. Mi piacerebbe vedere un vigile urbano multare le auto che al belfagor girano a sinistra in via Nino Dall'oro e un altro multare l'orda di adolescenti che, forti dell'effetto-gruppo, attraversano col rosso alla rotonda di viale Europa: non è giustizialismo, è l'unico modo per insegnare che l'educazione ha un peso e un valore sociale e che se ognuno tenesse pulito il suo metroquadro di marciapiede la città brillerebbe come uno specchio... ma questa non è farina del mio sacco.
Non penso che la società di cinquant'anni fa fosse migliore, l'attuale però è complicata e il "relativismo educativo" (ossignur...) sicuramente non aiuta a gestire questo livello di complessità.
Mi piacerebbe leggere opinioni...
La società che non viene illuminata dai pensatori, finisce ingannata dai ciarlatani - de Condorcet
26 maggio 2014
05 maggio 2014
Guerra fra poveri
Premessa
Da parecchi mesi al semaforo di Piazza medaglie d'oro (meglio nota fra i miei concittadini come "Belfagor") staziona un vecchio mendicante, un personaggio sgradevole, dotato di stampella di ordinanza e di un vistoso bottone alla gola che non si capisce bene cosa sia: un aggeggio farlocco incollato col vinavil o una vera protesi? Mah... fatto sta che tale personaggio, dall'aspetto simile ad un povero babbo natale, se non riceve la monetina che ritiene di sua spettanza non esita a mostrare il suo dito medio
Antefatto
Stamattina verso le 9:30 la mia amica Chiara ed io abbiamo notato un gruppetto di persone sedute sul marciapiede al semaforo di via Biancardi: una zingara (si può dire o non è politically correct?), un ragazzo dotato di tiracqua e spruzzino e un altro paio di persone che non saprei descrivere.
Fatto
Sempra stamattina, poco più tardi, passo nuovamente dalla piazza di cui sopra e vedo il vecchio mendicante a sinistra del semaforo e il giovane lavavetri a destra...
Prevedo battaglia:(
PS: ho cercato immagini per illustrare questo post ma poi ho deciso di non metterne...
02 aprile 2014
Dodici anni
Dovrei, forse, scrivere qualcosa per celebrare il dodicesimo compleanno del mio T.
E invece no. (Mamma perfida!!!)
Scriverò invece due righe per celebrare il "nostro" dodicesimo compleanno: mio e della mia amica M. conosciuta appunto il 2 aprile del 2002 attorno all'una di notte in una stanzetta all'ospedale della nostra città. Io avevo il letto numero 19, lei il 20 o forse il 18... chi se lo riocorda?
Per me era il primo parto e per lei il secondo, ma dal suo primo erano passati già 9 anni e forse era più emozionata di me.
Mi ha aiutata tanto: io, neomamma imbranata e dolorante, con quell'esserino sconosciuto e affamato fra le braccia non sapevo davvero cosa fare. Lei, dolcissima e più esperta, capace di dare una mano così, senza parere. Abbiamo cambiato pannolini, allattato, svezzato insieme i nostri piccoli. Lei ha seguito da vicino la mia seconda gravidanza e ha rimandato la partenza per le vacanze per essere presente alla nascita della mia piccola: la sua è stata la prima bambolina di mia figlia, il suo uno dei primi sorrisi che ho visto rientrando in camera.
E così, senza parere, da dodici anni ci frequentiamo: i nostri marmocchi nel frattempo sono cresciuti (il suo più del mio, molto di più: dimostra 16 anni, altro che 12, col suo 43 di piede e i suoi 167 cm di altezza!!), si vedono tutti i giorni a scuola da così tanti anni che credo non possano immaginare una vita senza. Così come io, credo, non posso ormai immaginare una vita senza.
E invece no. (Mamma perfida!!!)
Scriverò invece due righe per celebrare il "nostro" dodicesimo compleanno: mio e della mia amica M. conosciuta appunto il 2 aprile del 2002 attorno all'una di notte in una stanzetta all'ospedale della nostra città. Io avevo il letto numero 19, lei il 20 o forse il 18... chi se lo riocorda?
Per me era il primo parto e per lei il secondo, ma dal suo primo erano passati già 9 anni e forse era più emozionata di me.
Mi ha aiutata tanto: io, neomamma imbranata e dolorante, con quell'esserino sconosciuto e affamato fra le braccia non sapevo davvero cosa fare. Lei, dolcissima e più esperta, capace di dare una mano così, senza parere. Abbiamo cambiato pannolini, allattato, svezzato insieme i nostri piccoli. Lei ha seguito da vicino la mia seconda gravidanza e ha rimandato la partenza per le vacanze per essere presente alla nascita della mia piccola: la sua è stata la prima bambolina di mia figlia, il suo uno dei primi sorrisi che ho visto rientrando in camera.
E così, senza parere, da dodici anni ci frequentiamo: i nostri marmocchi nel frattempo sono cresciuti (il suo più del mio, molto di più: dimostra 16 anni, altro che 12, col suo 43 di piede e i suoi 167 cm di altezza!!), si vedono tutti i giorni a scuola da così tanti anni che credo non possano immaginare una vita senza. Così come io, credo, non posso ormai immaginare una vita senza.
31 marzo 2014
Prendo spunto
Prendo spunto da questo che, a pag 59, recita:
"Un'amica si sceglie perche ti sta simpatica, perchè è intelligente, perchè ama gli stessi libri e gli stessi film che ami tu ma non ama gli stessi ragazzi che piacciono a te, ..."
Ok. E io perchè scelgo un'amica?
Già sul verbo "scegliere" avrei obiezioni da fare, e non poche. Un'amica ti capita nel momento in cui ne hai bisogno, forse perchè se in quel dato periodo della tua vita tu non avessi bisogno di quel tipo di amica lì, potresti anche non riconoscerla. Questo tra l'altro spiega perchè è possibile sentirsi in simbiosi in taluni momenti e non "sentirsi" proprio in altri.
Detto questo...
La mia amica è il mio opposto per certi aspetti e la mia copia carbone per altri.
Lei è perennemente magra e io perennemente a dieta, ad esempio. Le è svelta di mente, io ho costantemente bisogno di riflettere, e non parlo di massimi sistemi, parlo della spesa al supermercato.
Io sono riccia lei è liscia, io ho un'amica alla volta lei ha ancora relazioni strette con le sue compagne di scuola delle elementari, lei è tosta e granitica io ho bisogno di appoggio.
E' una lettrice, come me, ma leggiamo cose molto diverse. E' sportiva come me (un po' di sci in inverno e qualche bagnetto in estate...poi basta perchè si fa fatica e si suda!!!). Veste in modo semplice e senza orpelli, come me. Porta scarpe basse e non cammina da papera con le ballerine (non è mica scontato, ci vuol talento, portamento e classe!!!), come me. Si trucca poco, come me, però io punto sul mascara, che lei non usa mai, e lei sul rossetto, che io non uso mai. Abbiamo opinioni molto simili sull'educazione dei bambini (pochi fronzoli, pochi vizi e che la famiglia sia un solido trampolino da cui spiccare il volo ma non subito: quando sarano pronti).
Lei è molto sicura di sè, io proprio per niente; tanto è vero che io ho sempre bisogno di confrontarmi (cosa che sto facendo anche ora con questo post) e mi lascio facilmente influenzare lei no, non confronta mai le sue opinioni e le sue scelte: se vanno bene a lei allora vanno bene punto. Lei interviene se qualcosa richiede un intervento, io aspetto che il problema si risolva da solo. Poi non si risolve mai e occorre intervenire d'urgenza e gli effetti sono talvolta devastanti ma tant'è...
Se dovesse leggere queste righe probabilmente mi direbbe che non ho capito niente e che ho ragione solo sui capelli, anche in questo siamo evidentemente diverse :-)
"Un'amica si sceglie perche ti sta simpatica, perchè è intelligente, perchè ama gli stessi libri e gli stessi film che ami tu ma non ama gli stessi ragazzi che piacciono a te, ..."
Ok. E io perchè scelgo un'amica?
Già sul verbo "scegliere" avrei obiezioni da fare, e non poche. Un'amica ti capita nel momento in cui ne hai bisogno, forse perchè se in quel dato periodo della tua vita tu non avessi bisogno di quel tipo di amica lì, potresti anche non riconoscerla. Questo tra l'altro spiega perchè è possibile sentirsi in simbiosi in taluni momenti e non "sentirsi" proprio in altri.
Detto questo...
La mia amica è il mio opposto per certi aspetti e la mia copia carbone per altri.
Lei è perennemente magra e io perennemente a dieta, ad esempio. Le è svelta di mente, io ho costantemente bisogno di riflettere, e non parlo di massimi sistemi, parlo della spesa al supermercato.
Io sono riccia lei è liscia, io ho un'amica alla volta lei ha ancora relazioni strette con le sue compagne di scuola delle elementari, lei è tosta e granitica io ho bisogno di appoggio.
E' una lettrice, come me, ma leggiamo cose molto diverse. E' sportiva come me (un po' di sci in inverno e qualche bagnetto in estate...poi basta perchè si fa fatica e si suda!!!). Veste in modo semplice e senza orpelli, come me. Porta scarpe basse e non cammina da papera con le ballerine (non è mica scontato, ci vuol talento, portamento e classe!!!), come me. Si trucca poco, come me, però io punto sul mascara, che lei non usa mai, e lei sul rossetto, che io non uso mai. Abbiamo opinioni molto simili sull'educazione dei bambini (pochi fronzoli, pochi vizi e che la famiglia sia un solido trampolino da cui spiccare il volo ma non subito: quando sarano pronti).
Lei è molto sicura di sè, io proprio per niente; tanto è vero che io ho sempre bisogno di confrontarmi (cosa che sto facendo anche ora con questo post) e mi lascio facilmente influenzare lei no, non confronta mai le sue opinioni e le sue scelte: se vanno bene a lei allora vanno bene punto. Lei interviene se qualcosa richiede un intervento, io aspetto che il problema si risolva da solo. Poi non si risolve mai e occorre intervenire d'urgenza e gli effetti sono talvolta devastanti ma tant'è...
Se dovesse leggere queste righe probabilmente mi direbbe che non ho capito niente e che ho ragione solo sui capelli, anche in questo siamo evidentemente diverse :-)
22 marzo 2014
...e son soddisfazioni
Ieri, mentre gironzolavo per le vie del centro, mi si è avvicinato un ragazzo di colore, uno di quelli che vendono libri africani (un figo da paura per dirla tutta!). Mi ha mostrato la mercanzia e mi ha detto "ehi signora elegante, vuoi un libro?"
Stamattina ho raccontato l'episodio al mio serafico consorte che ha commentato dicendomi "seeee è come se avesse detto a mia mamma (donna dalle forme opulenti ndr) signora magra..."
...e son soddisfazioni!
Stamattina ho raccontato l'episodio al mio serafico consorte che ha commentato dicendomi "seeee è come se avesse detto a mia mamma (donna dalle forme opulenti ndr) signora magra..."
...e son soddisfazioni!
27 febbraio 2014
Esperimenti
Oggi, in DIECI MINUTI, ho fatto questo
Ovviamente è mooolto lontano dall'essere bello o anche solo decoroso ma non avevo mai predo in mano un pennello e sono molto orgogliosa di me!
Ovviamente è mooolto lontano dall'essere bello o anche solo decoroso ma non avevo mai predo in mano un pennello e sono molto orgogliosa di me!
21 febbraio 2014
Giochiamo un po': è venerdì!
Copio da dueperdiciassette: oggi ho voglia di giocare!
Che ora è: 16:53
Nome: Floriana (ok, giù la maschera!)
Compleanno: 21.12.1967
Segno zodiacale: sagittario
Professione: ex ingegnere a caccia di nuove ispirazioni
Di dove sei? un puntolino fra Milano Piacenza e Pavia
Altezza: 165
Peso: non lo dirò mai
Capelli: ricci e castani
Occhi: marroni
Tatuaggi: no
Piercing: ho i buchi alle orecchie, ma non è uguale, vero?
Sei innamorato/a? sì e sposata felicemente
Storia d’amore più lunga: l'ultima
Ti piaci interiormente? potrei essere migliore
Hai già amato al punto di piangere per qualcuno? claro que si
Hai mai fatto un incidente con la macchina? sì, tre: il primo dodici minuti dopo aver ritirato l'auto nuova dal concessionario (un tizio sbadato mi ha tamponata e ho pure rotto l'orecchino), il secondo una sbadata a Milano mi ha centrato la portiera, il terzo un frontale fortunatamente senza grosse conseguenze (però guidava mio marito: vale lo stesso?)
Hai mai avuto una frattura? no, però fatture tante (ihihih va be', chiedo venia)
Pepsi o coca-cola? nessuna delle due: chinotto for ever
Ti fidi dei tuoi amici? sì, poche amiche ma davvero buone
Colore preferito per l'intimo? anni fa avrei detto nero, oggi chi lo sa...
Misura di scarpe: 37
Numero preferito: 2
Tipo di musica preferita? classica, soprattutto barocca, un po' di jazz, un po' di blues e r&b, ogni tanto un po' di rock
Doccia o bagno? doccia
Carne o pesce? carne o pesce purchè buoni
Dolce o salato? dolce. Anzi, il cioccolato fondente
Cosa odi? l'ignoranza, la cattiveria, l'intolleranza, la prepotenza... continuo?
Come ti vedi nel futuro? bella domanda; una di riserva?
Da chi hai ricevuto questa mail? copiata da dueperdiciassette
Quale dei tuoi amici vive più lontano? i miei amici vivono qui vicino, alcune amiche dei tempi dell'università vivono oltreoceano, una a Portland e una in Canada.
Chi sarà il + rapido a rispondere secondo te? Chiara?!
Il più lento? il più lento è chi non risponderà mai.
Cosa cambieresti nella tua vita? un paio di scelte professionali
Sei felice? a volte
Proverbio preferito? non amo i proverbi
Libro preferito? leggo tanto, ho tanti libri preferiti: li scelgo in base all'umore. Il preferito di oggi può essere pessimo domani.
Di cosa hai paura? che possa accadere qualcosa di serio ai miei figli o a mio marito
La prima cosa a cui pensi quando ti svegli? ho sonno
Film preferito? vedi il discorso sul libro preferito
Se potessi essere qualcun altro chi saresti? una scienziata, di quelle che fanno ricerca e poi vincono il nobel per la chimica
Cosa c'è appeso al muro della tua camera? tre acquerelli comprati in piazza Navona
Cosa c'è sotto il tuo letto? una delle due chitarre di mio figlio, quella che non usa
Posto dove ti piacerebbe andare? Copenhagen, il Canada, i fiordi norvegesi... ma qualunque posto in giro per il mondo andrebbe benissimo
Pensi che qualcuno risponderà a questa mail? sì
E chi sei sicuro risponderà? Chiara?!? non mi rifiuta mai un commento (grazie Chiara!)
Di chi vorresti leggere la risposta? chiunque abbia qualcosa di sincero da dire
Profumo preferito? erba tagliata, l'aria frizzante della montagna, quando sa di neve...
Sport preferito? Praticati? mi piace nuotare, camminare in montagna e andare dove non arriva nessuno, andare in bicicletta e, ultimamente, correre
Timido o estroverso? ex-timida, di solito parlo poco. Solo con alcune persone mi lascio andare e allora posso diventare logorroica
Soprannomi? che io sappia nessuno
A che ora vai a letto di solito? stramazzo attorno alle 22:30
Una cosa che ci tieni a dire di te. mi piace la birra E il vino... pare che sia una bestemmia apprezzarli tutti e due e invece è vero!
Come passi il weekend: spesa, qualche bucato, compiti, ..., banalità. Solo ogni tanto ci inventiamo qualcosa
A che ora ceni di solito: fra le 20:00 e le 21:00, mai prima, talvolta dopo.
Cosa guardi in TV: tg, alcuni programmi sciacquacervello su real time, un bel film quando c'è... poco altro.
Cosa vuoi dire alla gente che leggerà questa mail? voilà! Io mi sono divertita un buon quarto d'ora, a voi la penna!
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