La società che non viene illuminata dai pensatori, finisce ingannata dai ciarlatani - de Condorcet
20 settembre 2021
Meno sette
05 agosto 2021
Abbacinante
04 agosto 2021
...prendi il volo!
Sei arrivata con l'ultima piena e questo, in quella città che sa ancora di paese, non è esattamente un complimento! Ma tu, magnifica sorpresa, non lo sai e tiri dritto come solo tu sai fare: punti in altissimo ma tieni i piedi ben piantati per terra; osservi, noti e ricordi tutto ma non giudichi niente; fai scelte di vita in totale autonomia ma mi chiedi un parere sugli occhiali nuovi; balli scatenata quando dovresti sparecchiare e canti all'ora di colazione.
Sei bella senza essere appariscente, intelligente senza parere, appassionata ma non secchiona, leggera ma mai superficiale.
Da Zero a Diciotto in un soffio... Auguri, Mati: eri uno scriciolo, guardati adesso!!
13 luglio 2021
Dire, Fare... Brigare
Ci sono uomini del "dire" e uomini del "fare", sostiene la mia amica.
Fini conoscitori dell'anima umano, i primi, raffinati conversatori, talvolta pozzi di cultura, tanto affascinanti a tavola quanto, talvolta, inutili se si fulmina una lampadina. Viaggiano con la mente verso destinazioni irraggiungibili in treno, costruiscono interi mondi immaginari e là dentro si perdono, confondendoli con (o forse preferendoli a) la realtà.
Maestri nell'alleviare le fatiche quotidiane i secondi, straordinari nella gestione della routine spesa-mestieri-lavoro, fanno della preparazione di una zuppa calda per cena una dichiarazione d'amore. Viaggiano, dopo aver pianificato il pianificabile, verso ciò che di meraviglioso il mondo e il loro portafogli hanno da offrire e, alla fine del viaggio, svuotano valigie e fotocamere.
Io, che negli anni della mia adolescenza ero un'inguaribile romantica, avevo scelto come possibile compagno di vita un uomo del dire, trovandomi poi sommersa, oltre che di straordinarie parole, di cose da fare senza altro aiuto che un cortese: tranquilla, non c'è fretta, io posso aspettare... bontà sua.
Ho conseguentemente scoperto il fascino del compromesso e, al prezzo di conversazioni meno brillanti, ho privilegiato la serena e sicura presenza di un uomo dalle mani d'oro e, soprattutto, graniticamente affidabile: quello che dice, fa. Senza il suo discreto aiuto, quest'anno non sarei riuscita a fare quello che ho fatto.
Una vita serena non è ciò che sogna un'adolescente, ma si cresce e, dopo anni sulle montagne russe, era esattamente quello di cui avevo voglia e, forse, bisogno. Mi mancano le profonde conversazioni? Sì, inutile negarlo. Ma per quelle ho straordinarie amiche e un figlio che evidentemente assomiglia più a me che a lui.
Forse troppo, ma questa è un'altra storia!
Ps: questa non vuol essere una lezione, è solo una microbica riflessione conseguente a una domanda circa il valore o il disvalore del compromesso.
20 aprile 2021
10 anni
10 aprile 2021
24 marzo 2021
Idealismo vs Pragmatismo
Io sono un'idealista e, in un mondo i cui il pragmatismo vince, io perdo.
Quando insegno, cerco di spiegare perché succede qualcosa, ma loro preferiscono imparare a memoria una formula.
Quando scrivo una lettera di presentazione, descrivo i miei ideali sulla scuola e sul rapporto docente-discente, ma loro cercano percentuali di successo agli esami. Non sono mai stata una persona concreta, fatico a capire le regole non scritte e non so muovermi nelle grandi aziende.
Quando leggo, immagino le emozioni dietro la scelta di una parola, altri vogliono solo scoprire come va a finire la storia.
Quando studio, cerco le origini per capire il processo, ma si preferisce chi arriva spedito al risultato.
Quando ascolto, mi calo nei sentimenti dei miei interlocutori al punto che soffro o gioisco con loro, ma non so mai offrire una soluzione, una via d'uscita o anche solo un diverso punto di vista che dia momentaneo sollievo.
Altri vincono, io perdo.
PS: ...e questa è una sbirciatina sulla mia vita segreta.