20 settembre 2021

Meno sette


Scrivo seduta sul divano mentre tu, accovacciata per terra al tavolino della sala, studi un'introduzione alla termodinamica suggerita dalla tua università: arrivare preparate all'ennesimo "primo giorno di" è fondamentale. 
Alexa suona "Le onde"... Einaudi è da qualche tempo la nostra colonna sonora nei pomeriggi di studio o pianificazione delle lezioni, non potrò mai più ascoltare niente di suo senza tornare con la mente al PGCE, interminabili nottate di studio e lavoro.
La cameretta piena di bagagli appena abbozzati, scorte di biscotti per i primi giorni ("Mi preparo un tè, mi fai compagnia?" è un fantastico modo per conoscere gente) e un fermaporta a forma di orsetto. La gonna nera in sartoria perchè troppo larga e "quali scarpe stanno meglio, ballerine o tacchi?"... Grande sì, ma senza esagerare!

Ieri sera teatro, stasera ragù, domani pizza, venerdì le terme... riempiamo questi giorni di ricordi, ci scalderanno il cuore nelle prossime settimane.

05 agosto 2021

Abbacinante

Accecante è il sole che, il luglio, si riflette sull'acqua del porto di Ventimiglia.
Abbacinante la luna che, bassa sull'orizzonte, rosseggia prima di alzarsi davanti al dondolo di mia mamma, maestosa e benevola.
Abbagliante la forza di certe amiche che attraversano mari in tempesta remando forte, e con fatica. Ma fuori si vede solo la loro determinazione.
Luminosa la serenità di chi, riconoscendo la propria umanità, accoglie le difficoltà e i doni della vita con la stessa elegante grazia.

04 agosto 2021

...prendi il volo!

 

Sei arrivata con l'ultima piena e questo, in quella città che sa ancora di paese, non è esattamente un complimento! Ma tu, magnifica sorpresa, non lo sai e tiri dritto come solo tu sai fare: punti in altissimo ma tieni i piedi ben piantati per terra; osservi, noti e ricordi tutto ma non giudichi niente; fai scelte di vita in totale autonomia ma mi chiedi un parere sugli occhiali nuovi; balli scatenata quando dovresti sparecchiare e canti all'ora di colazione.

Sei bella senza essere appariscente, intelligente senza parere, appassionata ma non secchiona, leggera ma mai superficiale.

Da Zero a Diciotto in un soffio... Auguri, Mati: eri uno scriciolo, guardati adesso!!


13 luglio 2021

Dire, Fare... Brigare

Ci sono uomini del "dire" e uomini del "fare", sostiene la mia amica.

Fini conoscitori dell'anima umano, i primi, raffinati conversatori, talvolta pozzi di cultura, tanto affascinanti a tavola quanto, talvolta, inutili se si fulmina una lampadina. Viaggiano con la mente verso destinazioni irraggiungibili in treno, costruiscono interi mondi immaginari e là dentro si perdono, confondendoli con (o forse preferendoli a) la realtà.

Maestri nell'alleviare le fatiche quotidiane i secondi, straordinari nella gestione della routine spesa-mestieri-lavoro, fanno della preparazione di una zuppa calda per cena una dichiarazione d'amore. Viaggiano, dopo aver pianificato il pianificabile, verso ciò che di meraviglioso il mondo e il loro portafogli hanno da offrire e, alla fine del viaggio, svuotano valigie e fotocamere. 

Io, che negli anni della mia adolescenza ero un'inguaribile romantica, avevo scelto come possibile compagno di vita un uomo del dire, trovandomi poi sommersa, oltre che di straordinarie parole, di cose da fare senza altro aiuto che un cortese: tranquilla, non c'è fretta, io posso aspettare... bontà sua.

Ho conseguentemente scoperto il fascino del compromesso e, al prezzo di conversazioni meno brillanti, ho privilegiato la serena e sicura presenza di un uomo dalle mani d'oro e, soprattutto, graniticamente affidabile: quello che dice, fa. Senza il suo discreto aiuto, quest'anno non sarei riuscita a fare quello che ho fatto.

Una vita serena non è ciò che sogna un'adolescente, ma si cresce e, dopo anni sulle montagne russe, era esattamente quello di cui avevo voglia e, forse, bisogno. Mi mancano le profonde conversazioni? Sì, inutile negarlo. Ma per quelle ho straordinarie amiche e un figlio che evidentemente assomiglia più a me che a lui. 

Forse troppo, ma questa è un'altra storia!


Ps: questa non vuol essere una lezione, è solo una microbica riflessione conseguente a una domanda circa il valore o il disvalore del compromesso.


20 aprile 2021

10 anni

Tutto è nato per imitazione, quel giorno in cui una ormai distante amica ci ha confidato di avere un blog.
Io, boomer, non sapevo neppure cosa fossero i blog ma, curiosa e grafomane, ho imparato presto.
Non è mai stato una cosa importante per il mondo (non è certo nato per quello) ma è un pezzo ormai importante del  mio  mondo: scorrendo a ritroso, leggo post che non ricordavo di aver scritto e rivivo momenti dati per persi, riascolto i discorsi dei miei bambini, riassaporo il profumo dei tigli in una calda mattina di giugno o la fragranza di un piatto di biscotti appena sfornati, sento di nuovo i suoni del disgelo e rivedo la luce delle sere al nord, quando il giorno si aggrappa ai rami degli alberi e non vuole lasciare spazio alla notte. 

Ci sono stati mesi ricchi di eventi o riflessioni, e altri scarni. Ma è così che funziona: a volte si corre di gran carriera, altre si procede a passettini, badando a dove si posa il piede. Ma fermi, mai.

10 aprile 2021

RIP 😞

Come si sopravvive, a quell'età, alla perdita del compagno di una vita?

24 marzo 2021

Idealismo vs Pragmatismo

Io sono un'idealista e, in un mondo i cui il pragmatismo vince, io perdo.

Quando insegno, cerco di spiegare perché succede qualcosa, ma loro preferiscono imparare a memoria una formula.

Quando scrivo una lettera di presentazione, descrivo i miei ideali sulla scuola e sul rapporto docente-discente, ma loro cercano percentuali di successo agli esami. Non sono mai stata una persona concreta, fatico a capire le regole non scritte e non so muovermi nelle grandi aziende. 

Quando leggo, immagino le emozioni dietro la scelta di una parola, altri vogliono solo scoprire come va a finire la storia.

Quando studio, cerco le origini per capire il processo,  ma si preferisce chi arriva spedito al risultato.

Quando ascolto, mi calo nei sentimenti dei miei interlocutori al punto che soffro o gioisco con loro, ma non so mai offrire una soluzione, una via d'uscita o anche solo un diverso punto di vista che dia momentaneo sollievo.

Altri vincono, io perdo.

PS: ...e questa è una sbirciatina sulla mia vita segreta.