La società che non viene illuminata dai pensatori, finisce ingannata dai ciarlatani - de Condorcet
16 novembre 2016
Ancora su Trump
I 60.834.437 americani che hanno decretato la vittoria di Trump hanno votato per lui o hanno scelto di NON votare per la Clinton? E se non hanno votato per la Clinton, non hanno votato per lei o non hanno votato per 16 anni di politica che li ha rovinati economicamente? Questa è la domanda alla quale vorrei dare una risposta se fossi nei loro panni.
E chi ha votato per lui magari non sa se si occuperà di loro, sa però che Clinton prima e Obama poi non l'hanno fatto: in questo caso una possibilità è meno peggio di una certezza.
15 novembre 2016
Mamma-tigre
Dio, come odio quando trattano male i miei figli! Sto male fisicamente, vorrei picchiare i responsabili, vorrei poter intervenire in difesa dei miei cuccioli ma non sempre è giusto farlo. Vorrei anche avere la certezza che impareranno a difendersi, a far la voce grossa quando necessario perché non ne sono ancora capaci.
14 novembre 2016
A colloquio dai prof
Com'era? Ti piace vincere facile?
11 novembre 2016
Sull'elettorato di Trump
Lungi da me la presunzione di poter fare un'analisi oggettiva e attenta di un aspetto tanto controverso e complicato, ma una cosa la voglio dire.
Si sono stupiti tutti del fatto che dai sondaggi non risultassero i numeri che poi invece si sono manifestati in cabina elettorale. Ma se per mesi i sostenitori di Trump sono stati definiti ignoranti e stupidi, declassandoli a sottospecie di sudditi abbacinati dalla violenza verbale, dalla pochezza intellettuale e dalla ricchezza del nostro, mentre ovviamente loro, i dem, raccolgono la crème dell'intellighenzia statunitense, gente che sa, che ha capito, che ha studiato; forse, dicevo, tanta voglia di andare in giro a dire: "Eccomi, sono l'imbecille che voterà il parrucchino biondo" non c'era.
Ma chi ha eletto Trump? Penso a milioni di piccoli professionisti che hanno visto il loro tenore di vita spazzato via da una crisi finanziaria prima ed economica poi, crisi che ha interessato 8 degli ultimi 16 anni a governo democratico, quindi preparata da Clinton e gestita (?) da Obama: che voglia poteva mai avere di votare una persona che è sostenuta da (e sostiene politiche a favore di) banche e alta finanza? E' idiota uno che aspira ad avere il suo uovo oggi rinunciando ad una gallina che, se mai vedrà la luce, non sarà comunque sua?
E' una considerazione piccola e banale, lo so, ma per chi ha un mutuo da pagare e qualche figlio da far crescere è tutto.
Detto questo, se avessi avuto in mano la matita, cavolo, sarebbe stato ben difficile scegliere: pur con il naso turato, il tanfo di marcio sarebbe stato insopportabile!
04 novembre 2016
Dell'uso consapevole dei pronomi
L'asse da stiro di casa mia ha l'età della mio matrimonio: 17 anni, e non è in gran forma, povero. In considerazione di ciò, la scorsa settimana ho dato un'occhiata a quanto esposto al supermercato.
Il mio ineffabile consorte mi osserva nell'atto di osservare e confrontare e, perplesso, mi chiede come mai. Gli spiego che il nostro è vecchio e non sta più in piedi.
Lui: "Se "ti" serve possiamo comprarne uno nuovo"
Eh no, bello mio, non "mi" serve, "ci" serve...
26 ottobre 2016
Strani sogni
Stanotte ho fatto un sogno stranissimo.
Ero seduta ad un tavolo in pietra, ottagonale e molto antico, collocato in una piccola cappella. Parlavo di crisi economica con il Papa e con D'Alema. Quest'ultimo, molto interessato alle mie acute osservazioni, mi offre la tessera del PCI. Io, imbarazzata, rispondo che non sarei a mio agio con la sua tessera nel portafoglio. Al che lui, girandola, mi dice: "ma vede, così non si vede il simbolo!"
12 ottobre 2016
Di cellulari e contratti
Chi mi conosce sa che non nutro una grande passione per i francesi (la Francia, invece, è tutt'altra cosa!) ma almeno su un punto ci battono.
Oggi, ma è solo l'ultimo episodio, l'operatore di telefonia mobile di mia figlia le ha addebitato 4€ per una connessione dati mai avvenuta: lei usa il cellulare solo in casa (perchè ne abbia voluto uno resta un mistero...) e in casa abbiamo il wifi, la sua connessione alla rete dati è permanentemente disabilitata e non è proprio immediato accedere al comando per riattivarla... insomma: una truffa bella e buona. Ho chiamato il servizio clienti e, dopo innumerevoli tentativi, sono riuscita a parlare con un simpatico addetto al call center che "no signora, mi spiace non è possibile chiedere il rimborso però capisco il suo problema e se vuole le cancello l'addebito, però per favore se la chiamano per l'intervista tenga presente che le chiederanno di valutare me e non l'operatore di telefonia"
E vabbè, problema risolto, ma solo perchè ho trovato un tizio cortese e a caccia di valutazioni positive, non perchè ne avessi effettivamente diritto... che fatica!
Cosa c'entra la Francia? Durane i miei 14 mesi da espatriata ho stipulato due contratti con FREE, uno per me e uno identico per mio figlio: un po' di minuti e di sms, un po' di traffico dati. Il prezzo? 2€/mese, posticipati.
In 14 mesi su due contratti non ho mai speso un centesimo in più, e, quando ho disdetto i contratti, 48 ore dopo aver spedito la lettera ho ricevuto la comunicazione delle date effettiva di cessazione del rapporto.
Limpido, chiaro e preciso.
E sono francesi, mica tedeschi.
Ma perchè qui da noi un contratto con un operatore qualunque (ho avuto problemi con TRE, con TIM, con WIND, VODAFON non l'ho mai provato...) deve diventare una guerra?
Leggevo un paio di settimane fa che FREE si prepara a sbarcare in Italia: quanto tempo impiegherà ad adeguarsi allo standard?


