14 gennaio 2016

Se io fossi...

Ho fatto questo gioco diversi anni fa e una mia amica mi ha proposto di rifarlo oggi, senza rivedere prima le vecchie risposte, per scoprire se e in che cosa sono cambiata.
Ho parecchi dubbi: devo dire la prima cosa che mi viene in mente o devo riflettere? E devo dire come mi vedo o come vorrei essere? Le tre cose non coincidono, perciò ho deciso che rifletterò sulle risposte e che scriverò ciò che vedo ora. Il "come mi vorrei" non ha alcun senso, in effetti...


Se fossi un animale...
...sarei una farfalla, prima della muta ;-)

Se fossi un numero...
...3, chissà perchè

Se fossi un colore...
...blu

Se fossi uno sport...
...corsa di resistenza su pista: una fatica mostruosa e non arrivi da nessuna parte 

Se fossi una materia scolastica...
...filosofia: tomi immensi a parlare di problemi che si risolvono con altri approcci

Se fossi un mestiere...
...un fabbro: suda e picchia come un forsennato

Se fossi un luogo...
...il mare visto da un'alta scogliera

Se fossi un periodo storico...
...il medioevo: superstizioso e talvolta oscuro, ma è da lì che sono nati l'umanesimo e il rinascimento

Se fossi un genere musicale...
...il jazz, Qualcuno lo capisce?

Se fossi un film...
...Sliding doors

Se fossi un cartone animato
...Ribelle the brave. A patto che qualcuno sappia spiegarmi perchè "The brave" è stato tradotto con "Ribelle"... forse che non esiste coraggio femminile?

Se fossi una lettera...
...sarei una raccomandata a/r dell'agenzia delle entrate! Ho capito ho capito, non era una lettera in quel senso. Questa me la ricordo: avevo risposto una L. Adesso istintivamente ho pensato all'"alfa e omega" di cristiana memoria. Mah, diciamo alfa, ma che nessuno mi chieda perchè

Se fossi un oggetto...
...il mio cellulare

Se fossi un giorno della settimana...
...lunedì

Se fossi un mese...
...settembre

Se fossi un indumento...
...un caldo maglione di lana. Il primo indumento al quale ho pensato è stato un blazer, una giacca formale da lavoro, ma poi...

Se fossi una pietra...
...lapislazzulo: profondo ma con quei luminosi lampi dorati

Se fossi un libro...
...

Se fossi una canzone...
...oddio, passo da
 "The show must go on" 
a

"Ritornando a casa"
...temo di essere un po' confusa

Se fossi un cibo
...pane

Se fossi una bevanda...
...acqua

Se fossi uno strumento musicale...
...un pianoforte

Se fossi un profumo...
...tiglio

Se fossi un frutto
...una pesca

Se fossi un gelato...
...pistacchio

Se fossi una Festa...
...Natale, LA festa

Se fossi una nazione...
...Italia: sa di famiglia, di pranzi domenicali dai nonni, di tante belle idee che poi però restano lì, sospese

Se fossi una lingua...
...inglese: mi sento sempre lì lì per farla mia, per comprenderne i meccanismi e dominarla e invece non succede mai... mi sfugge

Se fossi un fiore...
...un papavero

Se fossi una capitale...
Milano. E chi dice che non è una capitale non ha capito niente

Se fossi un gioiello...
...un anello, perchè sono simboli

Se fossi un personaggio delle fiabe...
...Biancaneve: dorme mentre qualcuno le risolve la vita

Se fossi uno dei Sette Nani...
...vorrei dire Pisolo ma temo che Brontolo mi si addica di più

Se fossi un sentimento...
...compassione

Io ho fatto, ora mi aspetto che chi ha lanciato la sfida faccia come me!

13 gennaio 2016

Paper book Vs Ebook

Sono sempre stata una grande amante dei libri. Ricordo ancora quando, bambina, andavo nella cartoleria di fronte a casa mia a "scambiare" la cedola della scuola con il sussidiario e il libro di lettura... come profumavano di buono! Di carta e di stampa, di pagine intonse da sfogliare prima e da riempire poi! Mi avrebbero fatto buona compagnia per tutto l'anno, quei libri, e quanto li amavo!!!
Ancora oggi una delle sensazioni che più mi danno piacere è annusare i libri nuovi: alcuni hanno lo stesso odore del mio vecchio sussidiario e io torno bambina, come una passeggiata sotto i tigli in fiore.
Amo anche i tigli in fiore, mi sono detta, ma questo non significa che me ne debba piantare uno in salotto. Perciò ho ceduto (anche la presbiopia ha detto la sua) e ho comprato un ereader. Quindi ora, da fortunata proprietaria di tale malefico aggeggio, posso dire la mia a ragion veduta.

Vantaggi:
1) pesa pochissimo.
2) ci vedo bene
3) la disponibilità di titoli di grandi classici gratuiti è talmente vasta che ho già più che ampiamente recuperato la spesa. E anche i titoli in vendita sono spesso più economici, ovviamente.
4) scaricare i libri è velocissimo 
5) è ecologico perchè determina una diminuzione del traffico veicolare (sempre ingegnere sono!)
6) la ricerca del significato di parole sconosciute, sia italiane che straniere (per ora ho installato solo questi due vocabolari) è immediata e rende la lettura fluida anche a chi non ha dimestichezza con una determinata lingua, per esempio la sottoscritta con l'inglese. Non voglio dire che si imparano le lingue, però aiuta. Inoltre la voce di vocabolario che viene mostrata è esattamente quella che si legge sul corrispondente volume cartaceo, non è come utilizzare google translator!

Svantaggi
1) bisogna sapere cosa si vuole comprare perchè scartabellare in rete non sarà mai come girovagare fra gli scaffali di una libreria "vera"
2) non sostituisce i libri di carta. I libri fotografici, ad esempio, o i fumetti per chi li legge o anche certe belle edizioni cartacee... Ma non è uno svantaggio, semplicemente è un aspetto di cui tener conto.
3) non è possibili prestare un volume, è un grande limite.

C'è chi sostiene che il libro elettronico sarà la morte dell'editoria... mah! Potrebbe causare la morte delle tipografie e dei distributori, potrà danneggiare le librerie, già ampiamente danneggiate dai vari Amazon e Ibs (e anche Feltrinelli e Mondadori e Giunti...) ma come può danneggiare l'editoria? Che differenza può fare il supporto sul quale si stampa e distribuisce un testo? La cosa importante, l'unica cosa importante resta il testo. E il testo non cambia, l'autore non cambia. Ora sto leggendo "Il buio oltre la siepe" edizione cartacea e "I fratelli Ashkenazi" edizione elettronica. Sempre quei due libri sono, con i loro bravi diritti d'autore regolarmente versati a chi di dovere. 

Ecco, se dovessi indicare un limite grande direi che non darei in mano ad un bambino un ereader: credo che il contatto con la carta (o il cartone per i più piccoli), le sensazioni tattili e uditive e anche olfattive siano esperienze di crescita preziose. In un libro vero ci si orienta, ci si perde, e ci si ritrova ed è così bello andare avanti e indietro! Il fatto è che per i bambini è bello il libro in quanto "oggetto" non in quanto "supporto" per un testo. 

Voilà, ho detto la mia. A voi la parola...




31 dicembre 2015

Ci siamoooooo

E anche quest'anno, quasi in zona Cesarini, arrivo anch'io con i miei auguri: sbaciottatevi, vogliatevi bene e godetevi la nottata che... domani è un altro giorno!

30 dicembre 2015

Oggi ho visto questo

E be'... è stato emozionante pensare che è lì da 2034 anni!

22 dicembre 2015

Spirito natalizio

Oggi, parlando con mia mamma, le descrivevo il programma della mia giornata: "...e verso le sei vado da Claudia (mia cognata) con i regali per i bambini così faccio gli auguri prima che partano."
"Ah che bella idea -commenta mia mamma- quasi quasi vengo anch'io. Dici che devo portare qualcosa? "
...

18 dicembre 2015

Auguri!!!



Beh, comunque vadano le cose e in qualunque cosa voi crediate, Lui è nato. E di cose ne ha dette e fatte tante, perciò val proprio la pena di festeggiare e di farlo alla grandissima!

Ergo: 

                    BUON NATALE!!!


Ve li faccio adesso perchè poi mi toccherà cucinare, e allora...

01 dicembre 2015

A volte mi chiedo...


Qualcuno di voi guarda Grey's anatomy? Ecco, a me tocca perchè mia figlia ne è un'appassionata sostenitrice.
Dunque.
La protagonista di tale sublime polpettone, Meredith, nei momenti clou della vicenda dice alla sua amica e collega Cristina: "sei la mia persona". Ovviamente la sensazione di "avere una persona" è ricambiata, le due si vogliono davvero bene e lo si vede spesso, al di là dei battibecchi e delle liti furiose e delle ripicche e recriminazioni che a volte lo sceneggiatore si inventa. Non è come avere una relazione: è diverso, forse per certi versi addirittura di più, perchè alla "propria persona" si possono fare confidenze che al proprio compagno di vita a volte è meglio tacere.
E' bella anche la definizione anche se un po' possessiva, perchè rende bene la sensazione di calore, di intimità e di immediata comprensione che esiste fra le due persone.

Ovvio e banale, credo, non sto dicendo nulla di che.

A volte mi chiedo se una relazione così intensa e profonda resisterebbe a vicende più dure di una litigata. Cosa succederebbe se una delle due, ad esempio, dovesse partire per lungo tempo? Al ritorno ritroverebbe tutto ciò che ha lasciato come l'ha lasciato? Oppure scoprirebbe che in realtà, pur avendo ricominciato ad abitare nella sua solita vecchia casa, in realtà non è mai davvero "ritornata", che la "sua persona" l'ha rimpiazzata con altre abitudini se non addirittura con altre "persone"?

E meno male che a volte, guardando questo capolavoro di analisi dei personaggi, ci si pongono questioni di tale rilievo perchè, tolti questi dettagli, in 11 serie abbiamo visto solo squartamenti e sesso, sesso e squartamenti...

Ah, un'ultima cosa: mia figlia ha detto che farà medicina perchè i dottori sono "fighi"!!!