10 ottobre 2012

Me ne sono accorta solo ora...


Ho pubblicato 100 post!!!
Urge festeggiare;-)

27 settembre 2012

Chi mi assomiglierà di più?

Ho risposto ad un annuncio di ricerca personale: descriveva proprio me.
Se l'avessero tagliato su di me, sulle mie esperienze e sulle mie capacità non avrebbero potuto farlo meglio, è il mio ritratto sputato.

Ho risposto, dicevo, insieme ad altre 86 persone... troveranno qualcuno che mi somigli più di quanto non mi somigli io?

25 settembre 2012

Aspettando risposte

Se esiste al mondo una qualità che proprio non mi appartiene, questa è la pazienza.
Con l'età ho imparato a dominare l'ansia da attesa, ma sempre di ansia si tratta e di controllo cosciente e consapevole.
Ho sempre atteso con ansia il mio compleanno e poi Natale, le interrogazioni a scuola e gli esami al poli, l'esito di un test di gravidanza o i risultati di un esame di ammissione, sempre con ansia. La capacità di "controllo consapevole" si è affinata col tempo, ma non appena mi distraggo ecco l'ansia prendere il sopravvento. Così diventano pesanti da superare i momenti di dormiveglia, o certi istanti nei quali, dopo una immersione totale in qualcosa di estraniante (una canzone, la pagina di un libro...), all'improvviso il cervello si riconnette.
In queste settimane sto aspettando risposte, alcune delle quli potrebbero cambiare completamente la mia vita e quella delle persone a me più care...
Siate pazienti, se potete, e sopportatemi!

30 agosto 2012

All'improvviso...

...piove, e finisce l'estate!

22 luglio 2012

E siccome, avendo sbagliato tutto, ho un sacco di tempo...

...parto per il mare!!! Arrivederci a settembre e buona estate a tutti! Baci baci

17 luglio 2012

Ho sbagliato tutto

E' evidente: ho sbagliato tutto...
Solo l'anno scorso, dovendo scegliere il nome per questo blog, ho optato per un assai (poco) fantiasioso "non ho tempo" che era la cifra della mia esistenza: sempre in affanno e di corsa, oberata di impegni da incastrare con attenzione, un tipico esempio di vita-puzzle.
Uscivo da casa alle 8:00 (non un minuto più tardi!!!) col mio piccolo codazzo di figli da recapitare a scuola, non senza aver prima riordinato un minimo, così da lasciare la casa in un ordine apparente, che fosse però sufficiente per accogliere tata e bambini al rientro da scuola. Già, la tata...ha lavorato con me per così tanti anni: dalla nascita della piccola non mi ha mai abbandonata. Lei a casa a crescere i miei figli ed io in ufficio, ad incastrare appuntamenti, sopralluoghi e scocciature di varia natura.
Uscivo alle 8:00 precise, dicevo, e rientravo non prima delle 18:30, orario concordato con la suddetta tata. Ma quante volte ho chiamato per annunciare un ritardo... e si facevano le sette, a volte le otto di sera. Riuscivo ad essere presente nei momenti importanti: pediatri, riunioni a scuola, recite e festicciole di fine anno, a costo di salti mortali che solo una mamma libera (?) professionista può capire. Riuscivo anche ad incastrare un caffè con le amiche alla mattina e un pranzo al bar, veloce ma sacrosanto. Ogni tanto un tea pomeridiano ma per carità, non più di 20' perchè poi ho un appuntamento...
E adesso?
Adesso il mio castello così ben costruito mi è crollato addosso, adesso di tempo ne ho da vendere (a proposito: è in vendita. A qualcuno può interessare?).
E io? Io che 15 anni fa ho scelto una strada ora bloccata cosa posso fare?
Guardo le mie amiche. Alcune hanno fatto scelte diverse.
L ha scelto un marito di successo (prerequisito fondamentale) e un part time in un'assicurazione: zero carriera, zero preoccupazioni, tempo per le figlie e per sè. E zero conseguenze dovute alla crisi, suppongo.
L'altra L ha scelto l'ennesimo marito di successo (così almeno racconta lei) e un part time in banca e vale per lei quello che ho scritto sopra.
C è (in)felicemente casalinga. Lei sostiene di essere infelice, ma proprio tanto vero non dev'essere dato che si rifiuta ostinatamente di cercare un lavoro. Ora si sta godendo il mare con i suoi figli.
A è una professionista come me, tirata e tesa ma più brava di me a nasconderlo.
Io non sono brava: sono stanca e delusa e, da qualche tempo, anche decsamente preoccupata circa il mio futuro.
M lavora in un'assicurazione da vent'anni: lavoro sicuro che a volte non le piace ma che non la lascerà mai per strada.
L'altra C è stanca e delusa, forse più di me ma per motivi diversi. Vive in una gabbia che ha contribuito a costruire, guarda fuori e vorrebbe volare via ma si rifiuta ostinatamente di aprire il cancello, usando la chiave che tiene in mano senza vederla.
Mah, questo post non ha nè capo nè coda: non è nemmeno un flusso di coscienza...
Vado dal dentista, vah

13 luglio 2012

Facciamoci una risata...

Quattro chirurghi discutono in ospedale della loro professione in un momento di pausa.
Il primo comincia: 
Preferisco avere degli ingegneri sul mio tavolo operatorio. Quando li apro, tutto all'interno è numerato correttamente...
Aggiunge il secondo: 
Sì, ma dovreste vedere gli elettricisti! Tutto è a colori all'interno, impossibile sbagliarsi!
Replica il terzo:
Io penso sinceramente che i bibliotecari siano i migliori. Tutto è classificato in ordine alfabetico!
L'ultimo chirurgo, il più vecchio e con tante ore di sala operatoria alle spalle, commenta:
Nella mia lunga esperienza di chirurgo, cari colleghi, i più facili da operare sono stati i politici. Non hanno cuore, non c'è cervello, niente colonna vertebrale... ma, soprattutto... la faccia e il culo sono intercambiabili!
 
Copiata da http://iokylie.blogspot.it/?expref=next-blog che ringrazio sentitamente per avermi strappato un sorriso in questa calda mattina di luglio...