24 aprile 2024

H


Trasforma una preposizione in un verbo, un verbo in un'esclamazione. Non si sente e non si pronuncia, ma guai a dimenticarsene. Come lo zero in matematica: sembra inutile finché non ci si pensa.

Per vicende di salute in declino e di età che avanza, mio padre da tempo sostituisce mia madre in alcune delle sue, un tempo totalmente invisibili, faccende. Al telefono un giorno mi ha detto che "ah però mica leggero il lavoro della casalinga!" Eccola, l'H.

In un libro dal titolo "The courage to be disliked" si parla, in un capitolo che non ricordo, del valore delle persone. Il giovane sostiene che solo chi lavora e guadagna ha un valore, il vecchio gli suggerisce di provare a immaginarsi al capezzale di suo nonno o di sua madre e di tentare di sentire le sue emozioni in quella circostanza. Ecco, conclude il vecchio, "il tuo dolore è la misura del loro valore". Altre H. 



5 commenti:

  1. L' "h" è come il latino studiato a scuola. Non l'avverti ma scrivi e leggi differentemente da chi non l'ha mai studiato. Hecco.

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  2. quanto era difficile l'acca alle elementari, non sapevi mai quando metterla e dove, se prima o dopo la A!
    massimolegnani

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    1. La mia maestra ci aveva suggerito un trucchetto: sostituire alle paroline dubbie la parola "avere". Se la frase suona strana ma non priva di senso allora ci va l'acca, altrimenti no. Infatti, "io avere cinque caramelle" fa un po' Mamy ma funziona, "io vado avere casa" no. Easy Peasy.

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    2. anche la mia maestra usava lo stesso trucchetto. sarà stata roba dei nostri tempi.

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