24 luglio 2018

Ultimo giorno di scuola

Finalmente è arrivato anche per Matilde l'ultimo giorno di scuola. Oggi escursione non ho capito dove (e piove...) poi sleepover a casa di Cathie.  Domani bagaglio e giovedì partenza: che inizi, finalmente, questa brevissima estate!

18 luglio 2018

Oggi più che mai...

Ripropongo questo ... mi pare più che mai attuale

L'intervista



Mi è stato chiesto, qualche giorno fa, se fossi disposta a farmi intervistare da un team di ricercatori in campo oftalmologico. Scopo dei lavori: cercare di comprendere l'impatto che malattie e interventi oculistici hanno sulla qualità della vita dei pazienti.
L'intervista è durata poco meno di un'oretta, erano tre ricercatori giovani e carinissimi, molto cordiali e attentissimi alle mie risposte e alle cose che mi limitavo ad accennare convinta che non fossero poi così interessanti.
E' stato liberatorio: poter raccontare come mi sono sentita, come conduco la mia vita quotidiana accompagnata dal mio residuo, incurabile difetto, da chi mi sono sentita appoggiata e chi invece mi ha lasciata sola, il tutto senza sentirmi "la solita lagna" è stato un momento quasi unico.
Mi sono resa conto delle mancanze e delle superficialità di alcuni attori e del fatto che il SSN mi ha lasciata da sola a gestire sia l'urgenza che le conseguenze e questo è sbagliato.
Non ho "risolto" il mio problema, probabilmente non lo risolverò mai. Però parlare con chi non vuole solo sentirsi dire che è tutto ok è stato bello.

26 giugno 2018

La battuta più intelligente dell'anno

Matilde e la sua amica Arianna stavano ricordando le Winx, il cartone che guardavano da bambine. Citavano personaggi e situazioni, amori segreti e poteri magici e via discorrendo (e ridendo).
Ad un certo punto, Tommy interviene con un lapidario "Com'è che so di cosa parlate?"

19 aprile 2018

Che informazione è mai questa?

Mi dicono che ho scritto in modo poco chiaro e che non si capisce dove io voglia andare a parare.
Mi rispiego.
La squadra italiana è arrivata al 27° posto. I giornali hanno pubblicato articoli leggendo i quali si è portati a pensare che la squadra italiana sia arrivata 3°. I commenti della Ministra Fedeli esaltano questo grande risultato, altre persone condìsiderano il successo alle olimpiadi della matematica la dimostrazione dell'eccellenza della scuola italiana. Tutto falso: siamo arrivati al 27° posto, conquistando meno della metà dei punti presi dalla prima.
Se fossi una delle componenti sella squadra mi sentirei decisamente infastidita da tutto questo inutile cancan.

Lascio qui sotto il post originario.
Tra il 9 e il 15 di Aprile, si sono disputate le finali delle European Girls' Mathematical Olympiad (https://www.egmo.org/).
Sulla stampa nazionale sono apparsi titoli come questi:
Olimpiadi della matematica, sul podio Maria. "Orgoglio ed esempio" (https://www.ottopagine.it/av/attualita/155695/olimpiadi-matematica-sul-podio-maria-orgoglio-ed-esempio.shtml)
"Olimpiadi della matematica: Italia sul podio" (https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/olimpiadi-matematica-egmo-1.3850054)
"Olimpiadi Europee Femminili di Matematica: è grande Italia" (www.corrierenazionale.it/2018/04/15/olimpiadi-auropee-femminili-di-matematica-e-grande-italia)
In particolare, sul sito di Ottopagine si legge che "...le cinque italiane sono state superate da Russia e Stati Uniti..."
Si saranno accorti i giornalistic che la squadra italiana è arrivata 27° su 52 Paesi partecipanti totalizzando 64 dei 168 punti disponibili? E che siamo stati superati non solo dalle russe (Prime: 145 punti) e dalle statunitensi (Seconde: 129 punti totali) ma anche dalle britanniche (Terze con 111 punti) e poi dalle polacche, ucraine, giù giù passndo per le israeliane, le francesi, le saudite, solo per citare alcuni delle squadre più forti di noi. 

I titoli sono fuorvianti e sono stati scritti articoli ipocriti, nella peggiore delle ipotesi, superficiali nella migliore. Per capire com'è andata al competizione bisogna andare sul sito ufficiale della gara, cosa che i giornalisti, evidentemente, non hanno fatto. Quale meschina figura.
Le ragazze italiane sono state brave, non meritano di essere umiliate da titoloni fasulli.

Inoltre, nell'articolo del Corriere Nazionale si legge il commento della Ministro/a Fedeli che dice: “Il risultato raggiunto dalle nostre ragazze è per noi motivo di orgoglio. Voglio complimentarmi con le nostre campionesse per essere riuscite ad affermarsi in una competizione così impegnativa (…) Con il loro impegno e la loro passione hanno dimostrato concretamente che la matematica e le discipline scientifiche non hanno nulla a che fare con il genere, che non c’è niente che una ragazza non possa fare se studia, va a fondo, si impegna…” Come può una competizione riservata alle ragazze dimostrare che le ragazze, se studiano, possono raggiungere risultati eccelsi in matematica? A parte che non serve che la ministra ce lo ricordi, ma per dimostrare il nostro valore dovremmo, se ancora fosse necessario, competere con i ragazzi, no?
Ma forse, aspettarsi qualcosa di più dalla MinistrA sarebbe più ingenuo che credere di essere arrivati sul podio!

26 febbraio 2018

Sempre più uguale

Capitolo occhiali da vista.
Nella mia famiglia siamo tutti un po' "ciecati", chi più (io) chi meno, e tutti portiamo gli occhiali.
La procedura che abbiamo sempre seguito in Italia prevedeva le fasi visita oculistica privata-ottico-occhiali-fatture in dichiarazione per scaricare il 19% della spesa sostenuta. (https://www.glance24.com/it/news/54/occhiali-da-vista-sono-mutuabili)
Una volta ho prenotato per i miei figli, allora bambini, un controllo in ospedale con l'impegnativa rossa del medico di base: ho pagato un ticket ma non ricordo l'importo e ho aspettato mi pare circa 6 mesi, ma tanto non era niente di che, perciò non ha avuto alcuna importanza.
E' possibile ottenere la fornitura gratuita degli occhiali da vista seguendo una diversa procedura, che ora vi descrivo.
Il paziente, munito di certificato di disabilità, si reca da un oftalmologo dipendente o convenzionato col ssn che gli prescrive gli ausili (giuro, si chiamano così) adatti alla sua disabilità utilizzando il modulo prestampato predisposto dall'Ufficio Protesi della ASL di competenza. Con prescrizione e certificato di disabilità si reca dall'ottico (non mi è chiaro se dev'essere convenzionato oppure uno qualunque perchè ho trovato informazioni discordanti in rete, ma mettiamo pure che vada bene l'ottico sotto casa...) che, una volta provveduto a realizzare gli occhiali, attesta che quegli occhiali sono destinati ad essere utilizzati da quel determinato paziente e compila una specie di dichiarazione di conformità dell'occhiale alla prescrizione dell'oculista. A questo punto l'ASL richiede il collaudo degli occhiali all'oculista che ha redatto la richiesta originale, dopo di che l'ASL pagherà gli occhiali.
(http://vistafragile.it/ausili-nomenclatore-sanita/) (https://www.disabiliforum.com/forum/44557-prescrizi-ni-occhiali.html)

Dall'altra parte del mondo invece...
I miei ragazzi, soprattutto Matilde, si lamentavano di non vedere più bene con gli occhiali vecchi, così domenica scorsa sono entrata in un negozio di ottica e ho fissato per giovedì due appuntamenti per i controlli. Appuntamento alle 12:45 per Tommy e 13:05 per Mati. Indovinate a che ora è entrato Tommy? Esatto: alle 12:45 sono venuti a chiamarci. Bella visita: controllo del fondo dell'occhio e della pressione intraoculare, poi una macchina che non ricordo di aver mai visto, poi i ragazzi sono stati "consegnati" ad un altro optometrista che ha fatto un po' di anamnesi, ha guardate le vecchie prescrizioni e ha somministrato il solito test delle letterine... tempo complessivo circa una mezz'oretta. Poi siamo stati affidati ad un terzo personaggio che ha aiutato Matilde nella scelta della nuova montatura. Tommy ha voluto conservare i suoi vecchi.

Alla fine di tutto l'ultimo personaggio mi ha chiesto se intendevo pagare subito oppure al ritiro degli occhiali, e mi ha preparato il conto:
Due controlli
Un paio di occhiali completo di lenti e montatura
Lenti nuove sulla montatura vecchia
Totale: £ 35 (circa 40 €)
Nessun certificato, nessuna burocrazia, nessuna attesa.

Al mio sguardo stupito, il solerte ottico mi ha spiegato che la visita e le lenti sono gratuite perchè le paga l'NHS (la nostra ASL), la montatura, invece, è coperta solo fino a 50 £ perciò dobbiamo pagare la differenza.
E' giusto così, mi ha spiegato il mio insegnante di inglese, nessuno compra gli occhiali da vista perchè ne ha voglia!


24 febbraio 2018

Uguale, no?

In Inghilterra, chi occupa una casa paga una tassa che si chiama Council Tax: copre la nostra ICI/IMU, la TARI, la TASI, e il passo carraio (dimentico qualcosa? Se non dimentico niente siamo già in vantaggio per 4 tasse a una). Come in Italia, dipende dalle caratteristiche della casa, essenzialmente dimensione e collocazione.
Dopo un paio di settimane dal nostro arrivo nella prima casa, abbiamo ricevuto la comunicazione per il pagamento, con la descrizione delle modalità e le possibili rateazioni. Avendo un contratto di 6 mesi, abbiamo optato per il pagamento in due rate. A fine gennaio abbiamo traslocato e, come per la prima casa, a distanza di pochi giorni abbiamo ricevuto non una ma due comunicazioni: la prima riguardava la tassa sulla nuova casa, la seconda, invece, ci informava che sulla vecchia casa avevamo maturato un credito di 287 Pounds e ci chiedevano cosa volevamo farne: richiedere il rimborso oppure trasferire il credito su un altro "conto".
Abbiamo deciso per il rimborso, così, per vedere come funziona.
Così mio marito ha telefonato al numero indicato, ha comunicato la nostra decisione e ha trasmesso l'iban del conto corrente.
E, 5 giorni dopo la telefonata, abbiamo ricevuto il bonifico.