06 marzo 2019

Social-mente instabile

Ritengo che la coerenza sia una virtù (a meno che non si trasformi in ostinazione, ma questa è un'altra storia) eppure talvolta vacillo.
I migranti, per esempio: sono fermamente convinta che ogni Paese abbia il sacrosanto diritto nonchè l'obbligo morale di difendere i propri confini e di tutelare la sicurezza e il benessere economico dei propri cittadini. Ma sono anche fermamente convinta che ogni persona abbia l'altrettanto sacrosanto diritto alla felicità e che, se la ricerca della felicità porta a emigrare, questo debba essere consentito.
Se la legge, una qualunque, discrimina qualcuno impedendo o anche solo limitando l'esercizio di questo diritto, allora è una legge ingiusta e va cambiata.
Breve nota a margineho parlato di felicità perchè gli altri diritti (acqua pulita, alimentazione sufficiente e sana, scuola, giustizia, sicurezza personale, salute) sono a mio avviso non negoziabili.
E che dire della scuola? Penso che la scuola debba essere pubblica, gratuita e lunga. Penso anche che debba essere severa e tosta e che debba avere come obiettivo il pieno sviluppo delle potenzialità di ciascuno, perchè l'effetto sarebbe la creazione di una società preparata. Ma so anche che non tutti sono portati per lo studio e ritengo che obbligare un aspirante pastore (o carrozziere o sciampista...) a studiare storia e filosofia sia il modo migliore per creare intere generazioni di frustrati depressi.
O anche, per parlare di casa mia, la scelta della facoltà universitaria... Mia figlia oscilla fra medicina e letteratura inglese: una disciplina la affascina e, nelle materie inerenti l'altra, è decisamente più brava (molto più brava, in effetti) e così non riesce a scegliere. Oltre al fatto che si interroga su quale delle due strade sia espressione di una vera libertà di giudizio. Mi spiego: lettere è più "femminile", medicina è più STEM e quindi considerata, per l'appunto socialmente, "manifestazione della libertà intellettuale" di una ragazza che, con questa scelta, dichiara di volersi allontanare dagli schemi tradizionali. Ma, si chiede mia figlia, scegliere una disciplina tradizionalmente considerata femminile, non ha un non so che di rivoluzionario, in questo mondo che spinge le ragazze verso le STEM? Non ha torto neppure lei...
Non se ne esce. O almeno, io non ne esco.
Avete mai notato che c'è un proverbio per ogni circostanza e il suo contrario?
Per mia zia, alta 1,49, "nella botte piccola c'è il vino buono". Ma suo marito è alto 1,85, e per lui "grandezza è mezza bellezza". Nei lavori di casa "l'unione fa la forza", nei compiti di scuola invece "chi fa da se fa per tre"... Anche le mie opinioni in merito ai fatti della vita sono così: social-mente instabili.

27 febbraio 2019

Verde


Credo che pochi colori siano abbinati a significati tanto positivi quanto negativi come il verde.
Verde è il colore della speranza, della giovinezza, ma anche della penuria e della rabbia. Verde è la primavera ma anche la faccia di chi ha lo stomaco in subbuglio. Verde è la luce che ti permette di partire e di andare lontano ma è anche il colore dei miasmi delle pozioni velenose dei fumetti. E' la limpida trasparenza di un prezioso smeraldo e la muffa disgustosa della frutta in putrefazione; è la gelosia di shakespeariana memoria e il colore delle montagne nel ricordo di Marcella Bella.

Oggi, per me, verde è la natura che mi circonda: come potrebbe essere diversamente?


In fondo si tratta di scegliere:

Vorrei Evitare Ripetute Delusioni Esistenziali
oppure
Vivo Elegantemente Rifiutando Deprimenti Esperienze
ma anche:
Vivo Energicamente Risolutamente Determinatamente Entusiasticamente

PS: no, non ho preso roba forte, è che fuori è primavera e mi fa questo effetto!!!

10 febbraio 2019

Siamo diventati maggiorenni


Auguri a noi e 100 (più o meno...) di questi giorni!!!

07 febbraio 2019

Fantascienza

24.01 Il Consulente Fiscale carica sul server dell'agenzia delle entrate di Sua Maestà la nostra dichiarazione dei redditi. Siamo a credito di un gruzzoletto.

31.01 Scadono i termini per la presentazione telematica delle dichiarazioni dei redditi.

01.02 Ci vengono accreditate sul conto corrente le somme versate in eccesso.

07.02 Riceviamo via posta la comunicazione dell'avvenuto accredito e, per ogni necessità, il nome e i recapiti del funzionario al quale rivolgerci.

Noi, sentitamente, ringraziamo. Ci riprenderemo dallo sbalordimento con calma...

01 febbraio 2019

Servizio clienti

Grazie a mamma EU, posso usare da quassù il mio telefono italiano senza spendere un centesimo di differenza. Però, chissà perchè, da domenica scorsa (oggi è venerdì) non riesco più a navigare se non col wi-fi di casa. Problema limitatissimo: questa settimana nevica a ripetizione perciò sono uscita meno del solito, ma comunque problema: perchè pago un servizio se poi non ne posso usufruire?

Stamattina ho dunque fatto qualche ricerca e ho capito che, forse, c'è un limite al traffico dati in roaming, superato il quale occorre pagare.
Per sciogliere ogni dubbio in merito ho pertanto deciso di chiamare il Servzio Clienti del mio operatore, cosa che odio fare perchè mi fa pena chi risponde: pagati poco e niente per raccogliere con nonchalance insulti e minacce.
Sono stata particolarmente chiara e gentile: può per cortesia spiegarmi cosa succede perchè non so dove andare a cercare una risposta blablabla...
Ho trovato, dall'altro capo del telefono, la persona più odiosa e indisponente che possiate immaginare: guardi che ha superato le soglie, guardi che ha consumato anche più giga di quelli previsti dal suo contratto, Non mi sto lamentando, signora, sto solo chiedendo chiarimenti perchè sono ignorante in materia... guardi che se fa scendere il menù a tendina... ma lo vede il menù a tendina sulla app? No perchè sto telefonando col cellulare e guardo la pagina sul pc... ah ma se le dico di usare la app e lei mi usa il pc non può certo guardare il menu a tendina... e via di questo passo.

Probabilmente ha avuto una mattinata pesante, voglio sperare che la ragione di tanta indisponenza sia questa.

Comunque ho scoperto che i miei 2 Gb a settimana si riducono a circa 800 Mb, cosa che in sè non costituisce un problema visto che sono sempre stati sufficienti. Dovrò solo tenerne debitamente conto.


30 gennaio 2019

L'Inghilterra è un Paese fondato sul...

...Paracetamolo!
Hai il mal di gola? Paracetamolo!
Brividi, dolore alle ossa e febbre a 39? Paracetamolo!
Mal di schiena? Spalla incriccata, gomito del tennista? Paracetamolo, of course!
Mal di stomaco tanto da andare alle 2 di notte al pronto soccorso? Any doubt? Paracetamolo!
Dolore alla cervicale che ti obbliga a perdere 2 settimane di lavoro? Paracetamolo (salvo poi rassegnarsi all'inevitabile, fare una RM e scoprire che, oh povera!, hai un'ernia 😨)

Perchè, mi domando...

Ho un'ipotesi. Qui, come in Italia, l'assistenza sanitaria è un diritto di tutti i residenti, a prescindere da cittadinanza, lavoro o dal fatto di essere legalmente presenti o meno. Basta avere un indirizzo di casa. Ovviamente, se garantisci assistenza completamente gratuita (neppure il ticket per gli esami...) anche a chi non paga un centesimo di tasse, il bilancio deve essere complicato, ergo fanno una prima scrematura basata su livello di sopportazione del dolore+paracetamolo+visite effettuate da infermiere. Se passa, bene. Se non passa ok, vuol dire che hai davvero bisogno di cure. Poi si danno da fare, eh, mica briscole!
Se nel frattempo non sei morto...

PS: quelle raccontate sono tutte storie vere.

23 gennaio 2019

Le donne che sarò

Anni fa, ai tempi delle lezioni di religione, Tommaso mi raccontava della spiegazione del don a proposito della Trinità: è troppo difficile da spiegare, diceva il prof, non ci riescono neppure i professoroni di teologia" e con questo chiudeva il discorso.
Io non ci ho mai visto niente di tanto difficile, ho risposto a Tommy: io sono mamma (tua), figlia (del nonno), moglie (di papà). Eccola qui la Trinità. Che poi diventa "multinità", dato che sono anche sorella, amica, collega eccetera eccetera.
La spiegazione gli è piaciuta, problema risolto: ho potuto continuare a preparare la cena!
Facile descrivere un dato di fatto, ancora più facile descriversi al passato. Ma quel futuro, "sarò", come lo gestisco?
Che poi, fututo... potrebbe essere uno di quei futuri usati per esprimere un'opinione nella quale si ripone poca fiducia: sì sì, sarà anche intelligente ma ha fatto un'idiozia; sì sì, sarà anche bella Roma ma vuoi mettere Milano eccetera...
Sì sì, starò anche scrivendo ma non sto dicendo niente!!! Lo so che sto tergiversando, ma non mi viene l'ispirazione ;-)

Sarò, domani, le donne che sarò stata capace di costruire oggi (detratta la tara della botta di "culo", nella quale non credo, e quella della botta di "sfiga", la quale invece è sempre dietro l'angolo. Scusate il inguaggio) ma, dato che non sono in vena di costruzione, mi sa che sarò un po' pochino.
Anni fa, quando, come tutte le adolescenti, mi credevo imbattibile, sono stata prima ballerina (a 8 o 10 anni) e poi scienziata, attorno ai 15 anni ero decisa a vincere il Nobel per la chimica. Evidentemente ho dimenticato i miei sogni, visto che, non solo non sono diventata nè una ballerina nè una scienziata, ma non ci ho neppure provato, ed è questa, francamente, la cosa che mi delude di più. Magari fra 20 anni, riguardando indietro, rimpiangerò di non averci provato. Ma provato a fare cosa??? Ci ritornerò.
Ancora anni fa, anche se un po' meno, ricordo che ero in vacanza in montagna e parlavo del futuro con qualcuno (mia mamma? mio fratello? qualche amico/a? Non ricordo). Rocordo che ho detto di non volere successo, di volere in cambio alcuni amici veri. Per tanto tempo non ho avuto nè l'uno nè gli altri. Adesso, forse qualche amico ce l'ho. Non sono un esercito, due o tre, ma sono un dono prezioso. Valgono il successo? Sicuramente sì, anche perchè, del successo non mi è mai importato granchè, passati i 15 anni.
Continuo a girarci attorno, se fosse un tema in classe prenderei 2.
Sarò anche intelligente ma da questo ginepraio non riesco a venirne fuori.
Io sarò quella che non ha tarpato le ali a nessuno (tranne a se stessa?).
Io sarò quella che è stata capace di far sentire imbattibili (non dagli altri, dalle circostanze) i suoi ragazzi (ma non se stessa).
Vorrei essere anche quella che è stata capace, in zona Cesarini, di tirare fuori tutta l'energia creativa che da qualche parte deve pur avere e costruirsi un futuro tutto suo. Facendo cosa, non lo so...

Ho provato a diradare la nebbia, ma non ci sono riuscita.
Un argomento più facile, la prossima volta, per favore...