29 settembre 2015

Aggiungo un dettaglio



Il 23 giugno scrivevo questo

Ora che ho ricominciato a respirare aria italiana devo aggiungere un dettaglio imprevisto.

Mi manca il senso di provvisorietà della quale era intrisa la mia quotidianità alsaziana: potevo fare qualunque cosa, potevo tentare e sbagliare e riuscire e fare brutte figure, tanto (TANTO...) non mi conosceva nessuno e qualunque disastro avessero prodotto i miei esperimenti, sarebbero stati disastri di breve durata e di portata nulla.

Qui invece è tutto definitivo, tutto permanente.
La mia casa non è un centometriarredatospesecomprese, è LA MIA CASA, con tanto di mutuo, di revisione della caldaia, di IMU-TARI-TASI, di lampadari da lavare perchè non ci pensa l'impresa di pulizia a fine locazione; la scuola deve andare bene perchè non si torna a casa a fine anno. Si fanno contratti a lunga scadenza per il telefono fisso e internet, si iscrivono i ragazzi a scuola di inglese e si mette l'apparecchio a Tommy perchè è qui e adesso, non fra un anno, non da un'altra parte.

Mi ha scritto un'amica di Strasburgo: come sperava, hanno ri-trasferito suo marito a Londra, città nella quale ha vissuto diversi anni e che le mancava da morire. Mi ha scritto dall'aeroporto: era in partenza per andare a vedere alcune case per i prossimi tre o quattro anni, poi si vedrà... l'ho invidiata.

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