19 ottobre 2015

Ho fatto un sogno

L'altra notte ho sognato che stavo camminando in montagna. Era una larga strada pianeggiante, sterrata, bianca, circondata da cime verdeggianti e alte e alcune casupole sparse qua e là. C'era il sole e la luce era abbacinante, complici le pietroline della strada.
Ad un certo punto mi accorgo di non essere più sulla strada, di aver inavvertitamente seguito uno stretto sentierino secondario che, diramandosi dal percorso principale un po' più a monte da dove mi trovavo io, scendeva restringendosi. Dal punto in cui mi trovavo vedevo la strada all'altezza delle mie braccia stese in alto sopra la mia testa, il sentierino aveva ormai la larghezza delle mie scarpe tanto che potevo reggermi in piedi a fatica, il mio corpo stretto fra il dirupo verso valle e la parete verticale verso la strada. I panorama era magnifico ma io guardavo la parete davanti a me, stendevo le braccia il più possibile per cercare di issarmi di nuovo sulla strada, ma non mi era possibile. Forse avevo anche uno zaino che mi destabilizzava. L'unica possibilità era tornare indietro fino al punto in cui il sentiero di staccava dalla strada principale, ma non avevo spazio sufficiente per girarmi: avevo paura che lo zaino mi facesse precipitare.

Poi, come spesso nei sogni, cambia la scena. Mi ritrovavo in piedi davanti alla vetrina di una piccolissima libreria ricolma di vecchi volumi.  Ero ancora nello stesso posto di montagna ma non più sul sentierino. Una gentile signora mi osservava da dentro il negozio. Notando il mio interesse esce e mi propone di acquistare alcuni volumi, "...ad esempio questo vecchio "Pinocchio" di Collodi, oppure questo "Giardino dei Finzi-Contini" sempre di Collodi..."
"Ma no, penso io, "Il giardino dei Finzi-Contini" non è di Collodi, è di Carlo Bassani" (falso, è di Giorgio Bassani...) Lo penso ma non riesco a dirlo: ho paura di offendere la sconosciuta libraia...

Un sogno così vivido... chi me lo spiega?

Stanotte invece ho sognato Paola F. e questo non ha bisogno di spiegazioni hihihih

4 commenti:

  1. Cara Flo, è da tempo che non faccio più così strani sogni io addirittura cadevo nel vuoto e mi svegliavo di soprassalto ed ero felice di vedere che era solo un brutto sogno.
    Ciao e buona serata cara amica.
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso! Quanto tempo!!! Anch'io sognavo di cadere e mi svegliavo di soprassalto aggrappata al materasso!

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  2. Indietro non si torna... Si segue il sentierino, per quanto stretto, e si vede dove porta. E magari si rilegge la massima di Rabbi non-mi-ricordo . Se porta ad una libreria buon segno

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  3. Il sentierino moriva lì e la libraia non mi pareva molto "sul pezzo"...
    Altre idee? A parte la massima di Rabbi non-mi-ricordo...

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