Ti rivedo nel tailleur blu gessato appeso da Mango, una sciarpa di seta bianca a sottolineare la scollatura.
Nel flacone di olio per capelli, profumato e setoso, che abbiamo comprato a Ventimiglia quell'anno che i miei ricci sembravano non volere proprio collaborare e che da allora ti ha sempre accompagnata (io, qui, non lo trovo...)
Ti rivedo nella scatoletta di plastica giallina della margarina Vallè, che tu tanto amavi e che io invece ho sempre trovato bugiarda. Nei dadi Star e nelle buste di purè Pfanni...
Nel tuo spazzolino, ancora nel bicchiere accanto a quello di papà, e nel vasetto della tua crema da giorno, una Shiseido in una confezione deliziosamente rosa; costa una fortuna ma a questo piccolo lusso non hai mai rinunciato.
Le tue foto, stampate malamente in casa su banale carte per fotocopie, ricoprono completamente la libreria dello studio di papà. La cartuccia a colori non basta mai...

Dopo una scomparsa è tutto un rivedere.. e le foto sarebbero anche superflue.. io rivedo Lulù dappertutto perché dove sono stato o passato, c'è stata o passata anche lei.. dicono che il tempo serva, ma chissà se lo vediamo tutti allo stesso modo, il tempo..
RispondiEliminaNon so chi era la tua Lulù ma ho letto del grande vuoto che ha lasciato. Ti faccio le mie condoglianze, non so quanto in ritardo.
EliminaNon sono esperta di lutti, per mia fortuna, ma so che non sono tutti uguali: è nell’ordine naturale delle cose perdere una mamma anziana, e il dolore per questo lutto non è disperato. Mio padre invece ha perso la compagna di una vita e per lui non c’è e non ci sarà mai consolazione alcuna.
il completo della foto le sarebbe stato bene, e le sarebbe piaciuto.
RispondiEliminaVero, il completo della foto "è" lei, la quintessenza di mia mamma. Mi è venuto un gran nodo allo stomaco quando mi sono girata e l'ho visto...
EliminaCon una gonna al posto dei pantaloni, e invece della sciarpa bianca un foulard colorato, magari sui toni dell'azzurro e del verde, sarebbe stato perfetto anche per la mia, di mamma; che non c'è più da 42 anni, e oggi ne avrebbe 118. Ma non sembri fuori luogo, ché come dice Umberto Saba mio concittadino, "il dolore è eterno, ha una voce e non varia". Ed è questo, forse ben più della felicità, ad accomuncarci tutti... il che spero possa rappresentare in qualche modo un po' di consolazione anche per Franco, che abbraccio.
RispondiEliminaNon è fuori luogo, l'amore non lo è mai...
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